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sabato 24 ottobre 2015

Abbiamo letto "Drogata di te" di Sophia Blakee


Ben ritrovati  carissimi amici di letture!!
Abbiamo deciso che una volta al mese cercheremo di pubblicare  un racconto della mitica piattaforma di Wattpad!
Chi già la usa sa benissimo di cosa parlo...chi invece non la conosce suggerisco di scaricarla subito!! Si possono leggere una miriade di racconti (molto spesso gli autori aggiornano quotidianamente e quindi si possono leggere libri interi) di tutti i generi.
Grazie a Wattpad abbiamo il Famoso Afeter ...infatti la scrittrice ha composto il suo racconto a puntate, le followers hanno votato tantissimo la storia e grazie al passaparola è diventato un libro di enorme successo!
Tornando a noi...auguro una carriera simile alla Todd anche alla Scrittrice di "Drogata di te"...Ebbene si! Sophia riesce a far innamorare immediatamente tutti noi di Ash, un bellissimo e dolcissimo uomo che per la sua piccola Jo scalerebbe le montagne più alte!
Ash è l'uomo che tutte le donne vorrebbero sposare!!!Lui la porta in giro per l'America su una moto e fa rinascere Jo.



Jo è considerata da tutti la piccola di casa e lei affronta tutta la sua vita da brava bambina disciplinata. La smania di voler vivere traspare dalle prime pagine perchè entrando nei suoi pensiero si nota che vorrebbe di più.
Il suo di più arriva sotto forma di un bellissimo ragazzo che abita in una casa diroccata nel centro di una foresta. Il primo loro incontro avviene qui. Lui : perfetto,taglia la legna. Lei: imbranata,cade e attira la sua attenzione.
Da questo primo incontro in avanti ne susseguono moltissimi,fatti di baci e battiti di cuore molto potenti.
Non è una storia facile perchè molto spesso la gelosia li divide ma comunque il finale perfetto fa finire il libro con i cuoricini al posto degli occhi!!!
Molto importanti sono i rapporti fratello-sorella sia da parte di Ash che da parte di Jo; attorno alla famiglia girano le loro liti furiose e le loro riappacificazioni mostrando un solido legame tra loro. Le madri dei due invece hanno un capitolo a parte...perchè se quella di Jo è particolarmente protettiva,comprensiva e presente quella di Ash è la vergogna di suo figlio; infatti Ash e la sorella sono stati abbandonati dopo una vita di botte da parte della madre..lei stessa verrà alla luce verso metà storia come tassello fondamentale per Ash per guarire dal dolore e crearsi una vita serena con Jo.


Quindi concludendo io vi consiglio di perdervi nei loro baci o di immaginare di vivere tra le possenti braccia di Ash..vi lascio con la parte più bella per me del libro e con una bella curiosità : la scrittrice mette sempre la colonna sonora per ogni capitolo!Così potete ascoltare la musica e leggere in contemporanea!


Un bacio e a prestissimo con altre recensioni....











domenica 11 ottobre 2015

A volte ritornano..e abbiamo letto "L'incastro (im)perfetto" di Colleen Hoover

A volte ritornano! Ebbene si carissimi amici..siamo tornate e non siamo più sole! Colgo l'occasione per dare ufficialmente il benvenuto a due ragazze che condividono con noi la passione per la lettura e che ci aiuteranno, con la loro collaborazione, a mantenere vivo questo piccolo mondo che abbiamo messo su con tanto entusiasmo: benvenuta Giulia e benvenuta Diana!
Detto questo, voglio fare un rientro col botto parlandovi di un romanzo che ho divorato e che mi è entrato nel cuore: L'INCASTRO (IM)PERFETTO di Colleen Hoover.

TITOLO: L'incastro im(perfetto)

TITOLO ORIGINALE: Ugly Love

AUTORE: Colleen Hoover

DATA DI USCITA: 27 Agosto 2015

EDITORE: Leggereditore

PAGINE: 296


TRAMA

Quando Tate Collins trova il pilota Miles Archer svenuto davanti alla sua porta di casa, non è decisamente amore a prima vista. Non si considerano neanche amici. Ciò che loro hanno, però, è un’innegabile reciproca attrazione.
Lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per una relazione, ma la chimica tra loro non può essere ignorata. Una volta messi in chiaro i propri desideri, i due si rendono conto di aver trovato un accordo, almeno finchè Tate rispetterà due semplici regole: mai fare domande sul passato e non aspettarsi un futuro.

Tate cerca di convincersi che va tutto bene, ma presto si rende conto che è più difficile di quanto pensasse. Sarà in grado di dire di no a quel sexy pilota che abita proprio accanto a lei?


L'amore non è sempre bello. A volte spendi tutto il tempo con la speranza che probabilmente sarà qualcosa di diverso. Qualcosa di meglio. Ma poi, prima che tu ti renda conto sei di nuovo al punto di inizio e ti perdi il cuore lungo la strada.
Per mesi ho sentito parlare di Ugly Love...e per altrettanto tempo ho sentito crescere il desiderio di averlo tra le mani per poter capire se effettivamente fosse all'altezza della reputazione che lo precedeva..ebbene sono felicissima di potervi dire che Colleen Hoover non ha deluso le mie aspettative (e probabilmente avrei dovuto immaginarlo dato che parliamo pur sempre della Hoover!). La scrittrice sa esattamente come prendere il cuore dei suoi lettori, farci una bella partitina a tennis e lasciarli in uno stato di Nirvana, di pace col mondo intero. Ha raccontato una storia d'amore in maniera magistrale, con scene assolutamente hot ma per niente volgari e ha aiutato le più grandi marche di fazzolettini ad arricchirsi! 
Il libro racconta la storia di Tate, una ragazza che studia per diventare infermiera, fa tirocinio in ospedale e nell'attesa di trovare il proprio posto nel mondo (e un appartamento) si trasferisce a casa di suo fratello Corbin, che è un pilota di aerei e si ritrova spesso a dover stare fuori casa. Proprio la sera del suo arrivo all'appartamento del fratello, Tate si imbatte in un giovane svenuto proprio davanti alla sua porta, che si rivela essere anch'egli pilota, nonché amico, nonché vicino di casa, Miles Archer. 
Ed è qui che la storia ha inizio. 
Ed è fin qui che ero una persona allo stato solido.
Ed è qui che a un certo punto mi ritrovo allo stato liquido.
Non sono pazza (ok. Forse giusto un pò), ma leggendo Ugly Love capirete cosa voglio dire. 
La storia tra Tate e Miles nasce come un gioco, ma come ogni gioco che si rispetti, affinché rimanga tale, va "regolata".
Ed è ciò che fa Miles. Pone due regole semplici semplici: 
1- non domandare del suo passato; 
2- non aspettarsi nulla dal futuro. 
Ma avete presente quando dite a un bambino di non toccare il fuoco perché ci si brucia? Inevitabilmente il bambino lo tocca (bruciandosi ovviamente). Ed è ciò che capita a Tate che cerca in qualche modo di reprimere il desiderio di conoscere Miles, fallendo miseramente nel suo intento. Ma pur di avere anche solo un briciolo di Miles, si "accontenta" del presente e di ciò che può dargli.


Il brutto dell’amore diventa te.Ti consuma.Ti fa odiare tutto.Ti fa capire che per quanto sia bello il bello dell’amore, il gioco non vale la candela. Senza il bello, non rischieresti di sentirti così.Non rischieresti di sentire il brutto.Così ci rinunci. Rinunci a tutto. Non vuoi mai più l’amore, né il bello né il brutto, perché per nessun tipo di amore varrà mai la pena di conoscere di nuovo questo cordoglio.

Questa citazione che ho voluto fortemente condividere con voi, mi ha fatto innamorare. E mi ha anche fatto riflettere e non so perché quando l'ho letta la mia mente è corsa al Piccolo Principe e al suo discorso sulla rosa. E’ una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito.Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio. 
Ed è esattamente ciò che accade a Miles, rinuncia all'amore perché in passato ha sofferto, ci rinuncia finché non gli capita Tate. 
Tutto questo è così reale da far quasi male. E bene allo stesso tempo.
Ugly Love è una storia d'amore profonda, tormentata, che ti strazia, ti fa sorridere, ti fa innamorare e ti porta in un giro della morte continuo tipico delle montagne russe. 
Ugly Love è Miles Archer. 
E Miles Archer è tutto. 
E' ovunque. 
Sto divagando lo so, ma non posso non sottolineare ogni singola parola su Miles. Non è certo un segreto che il nostro Book Boyfriend ideale è uno stron*o patentato, più è bad e più lo amiamo, ma non è questo il caso. Assolutamente no. Miles è gentile, l'uomo quasi perfetto, fatto non di quella perfezione nauseabonda, no. Perfetto nella sua imperfezione
"Miles" dico sorridendo, "Mi stai guardando come se ti fossi innamorato di me".Lui scuote la testa. "Io non mi sono innamorato di te, Tate. Io sto volando". Mi attira e mi dà l'unica parte di lui che non era stato capace di darmi fino ad ora.Il suo cuore.
E per la miseria, questa la devo dire! Il personaggio che lo interpreterà nell'adattamento cinematografico..beh, è perfetto. Stiamo ancora babbando davanti alle sue foto. Fangirlata fatta. Missione compiuta anche questa volta! (L'ho già detto che Miles è tutto e io sono liquido??? Okay, okay basta!)
Scherzi a parte amici, è la pura verità che la storia raccontata dalla Hoover ti rapisce il cuore, te lo disintegra e ti fa desiderare di non finirne mai la lettura. Non voglio nemmeno stare qui a puntualizzare quanto lo stile dell'autrice sia assolutamente impeccabile perché starei seriamente scoprendo l'acqua calda. Mi sento di consigliare la lettura di Ugly Love davvero a tutti, di munirvi di fazzolettini e di tuffarvi in questa storia d'amore tachicardica! 
E giusto perché noi di Live a Thousand Lives non ci facciamo mancare niente...ecco il trailer del film. 


Un abbraccio dalla vostra 

venerdì 9 ottobre 2015

Abbiamo letto "Forse un giorno" di Colleen Hoover

Salve a tutti amici lettori!
Cosa c'è di meglio di un venerdì pomeriggio nel letto davanti ad un pc a parlare di libri? ... Magari con una bella tazza di tea fumante fra le mani... (Si, forse tante altre cose, come ad esempio essere seduti in uno Starbucks in quel di Londra, con quel profumo tipico di biscotti alle mele appena sfornati e magari una leggera pioggerellina che batte sui vetri a ricordarci che l'autunno è arrivato ed un mac-book bianco latte -a parlare di libri of course!- Ma noi ci accontentiamo comunque).
Insomma, tornando a noi: oggi sarà la nostra nuova amica Giulia a parlarvi di un libro (e che libro!) che se non avete ancora letto, Forse è proprio arrivato il momento di farlo. 

Titolo: Forse un giorno

Autore: Coolen Hoover

Editore: Leggereditore

Prezzo:  9,90 cartaceo 1,99 ebook

Pagine:  358

Genere: New Adult

Data Pubblicazione: 04/2015

Trama: Sydney è una ragazza molto forte e matura che vive la sua vita con Tori, la sua coinquilina e Hunter, il fidanzato. Ama il suo lavoro, la sua scelta del college che frequenta e..ascoltare il dirimpettaio che suona la chitarra facendola emozionare.Sara quest’ultimo a cambiarle completamente la vita in una sera di pioggia…


“è pazzesco quanto pochi minuti tra le braccia di qualcuno possano cambiare per sempre la sensazione di non essere tra le braccia di questo qualcuno.”
Sydney pensava di amare Hunter,pensava di avere una migliore amica e pensava che starsene sulla finestra ad ascoltare quel bel ragazzo suonare la chitarra fosse solo un passatempo.
Quel ragazzo si chiama Ridge e cambierà la vita di Sydney.Una sera lui dal balcone le chiede il numero di telefono scrivendo la domanda su un foglio e lei le invia subito un messaggio incuriosita.Il chitarrista era nel bel mezzo del cosidetto “blocco dell’artista”e non trovava più le parole adatte per la sua musica,aveva bisogno di una musa..e la sua musa ora era Sydney!Perchè ora? Perchè Ridge aveva già una ragazza,Maggie,a cui era devoto. Ma questa sua devozione verso lei per proteggerla stava smorzando la passione nel cuore di Ridge,passione riaccesa in una sera in cui lui suonando vede Sydney cantare la sua canzone orfana di testo. Da li in poi Ridge stravolge la vita della ragazza. Lui ha un cuore buono ed è sincero di natura e rivela a Sydney che vede sempre il fidanzato e la migliore amica baciarsi.Il tradimento fa male ma soprattutto fa trovare Sydney senza un soldo e con le valigie sotto la pioggia. Ridge senza pensarci la ospita a casa sua e da quel momento i due non saranno più gli stessi.Lui ha un segreto che fa innamorare ancora di piu Sydney,lei è la ragazza che fa vivere a Ridge emozioni nuove e mai provate.Tra loro due si forma un legame pieno di emozioni, nodi alla gola, battiti di cuori che provano loro due ma che il lettore percepisce molto bene. Nella vita di Ridge c’è però Maggie,la ragazza che lui non lascerà mai e anche da quest’ultima Ridge imparerà una grande lezione di vita ed amore, capirà che il suo cuore è diviso in due e che non può più lottare contro nessun sentimento.
 Forse un giorno è un libro che tratta un tema molto forte (tipico dei libri della Hoover ) e che ci permette di vivere insieme a Sydney una grandissima passione, un amore unico. Tramite i due protagonisti ci sentiamo spesso combattuti perchè nemmeno noi lettori sappiamo come reagire alle varie vicessitudini della loro storia. Una cosa bellissima è che i testi che si leggono nel libro sono tutti cantati sul sito www.maybesomedaysoundtrack.com così oltre ad aver immaginato Ridge suonare e comporre,si possono ascoltare!
Il libro “Forse un giorno” è da leggere, da divorare. La trama scorre veloce e ti appassiona a tal punto che devi continuare a leggere tutto d’un fiato. Sono bellissimi tutti i caratteri dei protagonisti: ogniuno di loro porta qualcosa nella vita dell’altro. Forse un giorno significa che forse un giorno i due protagonisti potranno amarsi senza limiti.Nel frattempo il lettore lotta con loro ed entra nei loro cuori...
Vi lascio con la mai frase preferita del libro:
“ Non mi sento in colpa perchè ti sto fissando…mi sento in colpa per come mi fai sentire"


venerdì 14 novembre 2014

Abbiamo letto “Avvicinati” di Kim Karr

Buongiorno amici carissimi! Oggi vi voglio parlare di un libro fresco fresco di lettura,  “Avvicinati” di Kim Karr che risulta essere il primo della “Connections series”.

Titolo: Avvicinati

Titolo originale: Connected  (Connections series #1)

Autore: Kim Karr

Data di uscita: 23 ottobre 2014

Editore: Newton Compton

Prezzo: 9,90 €

Pagine: 346


Trama

Nel mondo di Dahlia London non esistono più felicità e lieto fine. La sua anima è stata completamente distrutta da una tragedia. Ma quando la rock star River Wilde torna nella sua vita, il loro rapporto diventa subito strettissimo, al di là di qualsiasi previsione. Più tempo trascorrono insieme, più intensa ed erotica si fa la loro relazione: Dahlia è convinta di aver finalmente trovato l’anima gemella. Ma i fantasmi del passato riemergono e Dahlia comincia a sentirsi in colpa e confusa. River ce la mette tutta per farla sentire meglio, ma se ciò che è stato rifiuta di rimanere sepolto, come sarà possibile per loro pensare a un futuro?

Ce l ho fatta amici! Sono riuscita ad arrivare al termine di questa lettura che mi stavo trascinando praticamente da un paio di settimane…non perché sia stato un brutto libro, ma è stato un po’ noioso oserei dire. I presupposti per una lettura piacevole c’erano tutti: una tragedia, una storia d’amore, una rockstar. Questi gli ingredienti che mi hanno avvicinato al libro, ma nonostante ciò, nemmeno questa volta è scattata la scintilla (il che sta capitando troppo spesso ormai…sarà colpa degli ormoni???).
Dahlia London è una ragazza che ha avuto un bel po’ di sfortune nella vita (anche se la chiamerei più sfiga io!) e mentre cercava di rimettere insieme i cocci e appariva all’orizzonte uno spiraglio di possibilità per essere felice…ecco l’ennesima sfiga. Ma questa volta per lei rialzarsi risulta molto più difficile e solo nel momento in cui viene incaricata di una provvidenziale intervista (il suo mestiere è fare la fotografa), arriva la tanto attesa svolta (attesa da parte sua…e da parte mia! Non se ne poteva più di tutto quel melodramma a dir la verità).
Dopo ben 5 anni dal primo incontro fugace, Dahlia rincontra la rockstar emergente River Wilde, l’unico ragazzo oltre al suo fidanzato verso il quale abbia mai provato una qualche attrazione fatale. Bene, appena è comparso sulla scena River, ho cominciato a fantasticare su quanto finalmente quella storia stesse prendendo una bella piega…mi era capitato di leggere anche che fosse il nuovo “Kellan Kyle” e visto il mio amore smisurato per lui ed “Il frutto proibito” le mie aspettative sono schizzate alle stelle.
 Ahimè.
River Wilde come Kellan Kyle un corno!!! Sarò come sempre la nota stonata fuori dal coro ma proprio come personaggio non mi ha colpito…troppo accondiscendente, troppo melenso, troppo privo di contenuti interessanti. Quella che poteva essere una gran bella storia d’amore si è invece rivelata di una banalità mai vista prima. Ci sta che due persone che si incontrano si possano piacere e possa scattare il colpo di fulmine, e ci sta pure che possa nascere una storia all’insegna della passione e del desiderio di conoscersi sempre più…ma parlare subito d’amore? Questo libro è stato veloce per un verso, ma troppo lento per l’altro. Troppe scene che potevano anche non esserci, che non davano nulla di più alla storia di quello che avrebbero potuto, troppi interrogativi buttati lì senza che ce ne fosse realmente bisogno, cioè che senso ha farsi una domanda se stai già agendo diversamente? Ho percepito molti elementi come una forzatura e questo è il motivo principale per cui questo libro non mi ha preso più di tanto. Non salverei la storia, non salverei i personaggi e soprattutto non salverei la storia di fondo della sorella di River, che non sto qui a svelarvi ovviamente, ma vi basti sapere che l’ho trovata insensata davvero. Questo ovviamente rimane pur sempre il mio parere e mi scuso con chi invece ha apprezzato questo libro. Il mio voto non esageratamente negativo è stato sollevato esclusivamente dal finale, un finale originale, ad effetto, che mi ha piacevolmente spiazzato, spazzando via in un certo senso la noia delle 300 pagine precedenti. Per cui semmai avrò tempo, voglia ed energia per leggere il seguito di questo libro…sarà solo per scoprire cosa succede dopo, nella speranza che sia il modo giusto per risollevare le sorti di una storia che avrebbe beccato altamente un pollice in giù.
Detto questo vi lascio augurandomi che la prossima recensione sia molto più positiva di questa… e ovviamente sarei ben felice se qualcuno che ha letto questo libro, e a differenza mia lo ha apprezzato, me lo facesse sapere magari dandomi elementi per ricredermi!

Un abbraccio, 

martedì 14 ottobre 2014

Cercasi nuovi collaboratori per il blog!


AMATE I PARANORMAL ROMANCE?
AMATE I ROMANCE IN TUTTE LE SALSE?
VOLETE CONDIVIDERE I VOSTRI PENSIERI SUI LIBRI LETTI?
ALLORA SIETE NEL POSTO GIUSTO!

Salve a tutti carissimi amici del blog! Quest'oggi non abbiamo da proporvi recensioni o anteprime di libri, ma qualcosa di veramente interessante per chi come noi ama la lettura e adora condividere il proprio pensiero (positivo o negativo, purché se ne parli come si suol dire!) con il mondo librario e non. Noi abbiamo iniziato questa avventura circa un'annetto fa, l'abbiamo studiata, pensata e ingegnata per giorni e giorni, e dopo ore e ore di studio, di idee esplosive e, lo ammettiamo, tutorial sull'utilizzo di Blogger, abbiamo dato vita a "LIVE A THOUSAND LIVES". Perché vi stiamo raccontando questo? Beh, perché ad un anno di distanza vorremmo trovare validi collaboratori che ci aiutino a mantenere vivo questo sogno! Vorremmo quotidianamente dedicarci a voi facendovi partecipi delle nostre letture e dei nostri pensieri, ma purtroppo due piccole "formichine" come noi non riescono più ad aggiornarvi su tutto...ecco perché cerchiamo altre formichine che si uniscano alla nostra virtual family! In fin dei conti è l'unione che fa la forza vero?!
Qualora siate interessati a candidarvi, potete lasciare un commento a questo post con il vostro indirizzo e-mail in modo tale da poter essere contattate. In alternativa potete anche inviarci una mail privata (la trovate nella sezione contatti)... Prima di diventare una collaboratrice a tutti gli effetti vi sarà richiesta la recensione di un libro che avete letto e di cui avete voglia di parlare!
Quindi cosa state aspettando?! Parte da ora la caccia alle collaboratrici di LIVE A THOUSAND LIVES!

Un abbraccio,
Cassandra & Tessa.

venerdì 10 ottobre 2014

Abbiamo letto “Il tuo meraviglioso silenzio” di Katja Millay

Buonasera amici carissimi!!! Ma no tranquilli, non avete delle allucinazioni! A parlarvi è la vostra –ormai data per dispersa- Cassandra! Mi associo al mea culpa di Tessa circa l’assenza dal blog…ma esattamente come lei ha spiegato tra impegni e “pulci in arrivo” (sappi Tessa, che tutto il mondo ora sa che chiami la tua futura nipotina PULCE!) è stato un po’ difficoltoso trovare il tempo di dedicarci alla lettura. Ma veniamo a noi, e lasciatemi rimediare con la recensione di un nuovo libro: “Il tuo meraviglioso silenzio” di Katja Millay.

Titolo: Il tuo meraviglioso silenzio

Titolo originale: The sea of tranquility

Autore: Katja Millay

Data di uscita: 2 settembre 2014

Editore: Mondadori

Prezzo: 14,90 €

Pagine: 420


Trama
Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.



Chi mi conosce (in questo caso dovrei dire  “chi si ricorda di me e delle mie recensioni”) sa che quando leggo un libro deve scoccare una scintilla. Un po’ come per ogni aspetto della vita se scocca la scintilla è fatta. Se non scocca, non scocca. Ahimè, nonostante le mille e una recensioni positive, io sarò quella a cui “il tuo meraviglioso silenzio” non ha fatto colpito per niente. E non voglio essere cattiva dicendo che ho impiegato all’incirca una vita per leggerlo nella speranza che mi spuntasse un superpotere per il quale lo avrei finito in 5 minuti o, che so io, accorciasse il libro in modo da farmi arrivare intatta all’ultima pagina. No, non voglio essere così cattiva perché in fin dei conti non è stato uno dei peggiori libri che abbia letto, ma nemmeno uno che mi abbia fatto innamorare di sé e dei suoi personaggi. Più volte ho valutato l’ipotesi di abbandonare la lettura, ma poi ho deciso che non potevo farlo, perché magari in qualche modo avrebbe potuto prendermi strada facendo. E alla fine ci sono arrivata amici miei, ma tirando davvero un sospiro di sollievo.
Nastya è una ragazza diciassettenne, ex pianista, che si è da poco trasferita a casa della zia. Segni particolari: non parla. Nel senso che proprio non apre bocca per parlare con nessuno da circa due anni. Ovviamente lo capirebbe anche un bambino che alla base di questa decisione di non parlare c’è un trauma che la ragazza ha subìto e che l’ha portata a chiudersi in sé stessa e ad alzare barriere col mondo esterno (il che lasciatemelo dire è un peccato visto che è molto simpatica la tipa!). Ci appare come una ragazza fredda, a cui non importa di essere etichettata come una poco di buono, che si nasconde dietro un trucco pesante e un abbigliamento rigorosamente nero e volgare. E non parla. Parla solo quando si trova sotto la doccia, certa di non essere ascoltata da nessuno, e parla tanto giusto per non dimenticare davvero come si fa. E scrive anche, quaderni su quaderni che nasconde sotto un materasso nei quali racconta sempre e allo stesso modo ciò che ricorda di quel giorno che le ha rovinato la vita. Allontanatasi dalla sua famiglia e dal luogo nel quale è vissuta (e anche morta direi), spera che nella nuova scuola tutti conoscano quella che è adesso e non sappiano chi è stata fino a due anni prima. Premetto che a me lo stile della scrittrice è piaciuto molto, il modo di farci entrare nella testa di Nastya, di far percepire il suo dolore, la sua rabbia, è sicuramente il motivo principale per il quale non mi sento di bocciare questo libro. E’ la storia che non mi ha convinto in toto. Specialmente all’inizio l’ho trovata lenta, davvero troppo per i miei gusti. Tutto si risolleva quando all’orizzonte compare Josh, altro bel tipo complicato! Un ragazzo colpito da troppe perdite che lo hanno reso indifferente al resto del mondo e che ha come unica valvola di sfogo l’hobby della falegnameria. E sarà proprio quest’hobby ad avvicinare Nastya e Josh. Due anime segnate nel profondo che si trovano in un mondo tutto loro. Ma ahimè, anche questo punto che avrebbe potuto risollevare le sorti del libro non è riuscito a compensare quei “nei” che non me l’hanno fatto amare.
“Il tuo meraviglioso silenzio” è una storia drammatica, profonda, per alcuni versi cruda che impressiona il lettore; è una storia che riguarda le seconde opportunità, altro aspetto che ho apprezzato perché a tutti piace pensare che una seconda chance non vada negata a nessuno. Oddio, qua mi viene per forza da dire che risulta anche un’arma a doppio taglio…perché alcune situazioni sono talmente malate, talmente “sporche” che non la meriterebbero. Ed ecco che il finale che avrebbe potuto portare una qualche soddisfazione, una sorta di rivalsa di Nastya, risulta invece a mio modesto parere poco credibile. Non potendo e volendo ovviamente svelarvi niente di più, vi consiglio di dargli “un’opportunità” e leggerlo…perché magari a voi darà più di quel che ha dato a me!

Un abbraccio dalla vostra Cassandra
…(e pulce!)


mercoledì 11 giugno 2014

Abbiamo letto “Il perdono” di Jodi Ellen Malpas

Ehilà, virtual family! Sì, sono esattamente io, non state sognando…io e Tessa ci siamo già messe in un angolo in punizione per essere state così poco presenti ultimamente ma purtroppo causa lavoro e altri “piccoli” dettagli abbiamo dedicato davvero poco tempo alla lettura. Ma l’estate è appena cominciata e noi siamo pronte a rilassarci rimettendoci al passo con una serie di letture che condivideremo ovviamente con voi! Iniziamo proprio oggi con la fase della redenzione attraverso l’ultimo (da me attesissimo) volume della This man trilogy di Jodi Ellen MalpasIl perdono”.

Titolo: Il perdono

Titolo originale: This man confessed (This man trilogy #3)

Autore: Jodi Ellen Malpas

Data di uscita: 8 maggio 2014

Editore: Newton Compton

Prezzo: 9,90 €

Pagine: 447


Trama
L’eccitante storia tra Ava e Jesse è iniziata al Maniero, il lussuoso tempio del sesso, ed è proprio qui che stanno per celebrarsi le loro nozze, coronamento di una passione sfrenata e travolgente. Jesse ha mostrato di desiderare Ava più di ogni altra cosa e Ava ha imparato a conoscere meglio il suo uomo e ad accettare anche i lati peggiori del suo carattere dominante e impulsivo. Ma ora l’affascinante Lord del Maniero ha in serbo per lei altre sorprese. Lui che sa bene come offrirle momenti di pura estasi, sa anche come farla infuriare e gettarla nello sconforto. E stavolta non sarà affatto facile farsi perdonare…

"Lo senti?". Appoggia i palmi delle mie mani sul suo petto e li tiene stretti. "E' stato fatto per amarti, Ava. Per troppo tempo è rimasto inutile, ridondante, di peso. Adesso lavora in modo frenetico. Si gonfia di felicità quando ti guardo. Si spezza per il dolore quando litighiamo. E batte come un pazzo quando faccio l'amore con te. Forse esagero con il mio amore, ma è qualcosa che non cambierà mai. Ti amerò con la stessa violenza fino alla morte, piccola."
Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Bene, Il perdono è stato proprio questo: la luce in una storia complicata e piena di punti interrogativi. Jodi Ellen Malpas ha dosato in pillole le rivelazioni, piano piano ogni tanto veniva fuori qualche dettaglio che ci chiariva il perché Jesse Ward…beh, è Jesse Ward. Più che una recensione, questa sarà una mia riflessione (fangirlata qua e là, ci sta su) sulla conclusione di questa meravigliosa e contrastata storia d’amore, evito di recensire perché vi regalerei uno spoiler dopo l’altro, e sapete benissimo la mia contrarietà assoluta a svelare qualcosa che dovete scoprire da soli! Ho atteso con impazienza che si concludesse questa trilogia, e allo stesso tempo non volevo che si concludesse. Morivo dalla curiosità di sapere cosa si celasse dietro quel maschio alfa di Jesse Ward e ora che finalmente lo so, non posso che amarlo ancora di più. Ma soprattutto capisco finalmente il perché del suo fare irragionevole, capisco il perché della follia delle sue azioni e soprattutto perché era necessario si arrivasse a questa conclusione per completare un cerchio. La piccola tentatrice, irriverente Ava (e a volte odiosa, ammettiamolo, ma ci è piaciuta anche per questo infondo!) è riuscita nell’intento di aiutare il suo uomo nel travagliato percorso che ha dovuto affrontare, l’ha fatto in maniera inconsapevole in quanto non a conoscenza di tutti i suoi più oscuri segreti, perché la verità è che anche quando credevamo che tutto fosse venuto a galla, ben altro ancora il bel Lord nascondeva. Quindi tanto di cappello alla perseveranza di Ava (ma poi con un tipo così, in fin dei conti, chi non avrebbe perseverato???). In questo ultimo libro, rilievo è stato dato anche ai personaggi “di contorno” come ad esempio la bella amica di Ava Kate, che sinceramente se nei volumi precedenti mi era stata simpatica, in questo mi ha deluso un po’, non mi sono piaciuti molti suoi atteggiamenti, che per quanto dettati da paura e confusione, mi hanno irritato abbastanza. Ma parliamo di qualcosa di diverso ora, ossia di Jesse (scusate, non posso proprio farne a meno!). L’epilogo scritto dal punto di vista di Jesse è stato qualcosa di emozionante e perfetto…non potevo immaginare finale migliore, non per il contenuto in sé perché è assolutamente scontato e non possiamo far finta che non lo sia, ma perché dopo aver visto Jesse attraverso gli occhi di Ava, essere catapultata dentro la sua testa non ha avuto prezzo.
“Ora non le ordino più di farmi vedere gli occhi. Non ho bisogno di controllare che sia vera. Finché il mio cuore continuerà a battere, saprò che lo è. Fine della storia”.
Non mi dilungo in altre spiegazioni perché vi assicuro che nessuna parola riuscirebbe a spiegarvi quanto questa trilogia colpisca al cuore, fa arrabbiare, sognare, irritare, emozionare, scatena un tornado di emozioni che di tanto in tanto fa bene provare!
Leggetelo family, mi sento davvero di consigliarvelo, non ve ne pentirete!
“Bene, il mio lavoro qui è finito”

Un abbraccio,


martedì 20 maggio 2014

Abbiamo letto “Quello che sei per me” di Rachel Van Dyken

Buon pomeriggio carissimi! Divorato in pochissime ore vi parlo oggi Quello che sei per me di Rachel Van Dyken, primo volume della serie The Bet.

Titolo: Quello che sei per me

Titolo originale: The Bet (The bet #1)

Autore: Rachel Van Dyken

Data di uscita: 15 maggio 2014

Editore: Nord

Prezzo: 16,40 €

Pagine: 320


Trama
È bastata una notte per mandare in frantumi l'esistenza di Kacey Jacobs. Da allora, lei ha abbandonato gli studi, si è trasferita in un’altra città e ha trovato un lavoro. Ma, proprio quando pensava di essersi lasciata tutto alle spalle, ecco che il passato torna a bussare alla sua porta. Letteralmente. Jake Titus si presenta da lei e per chiederle aiuto. D’istinto, Kacey vorrebbe cacciarlo subito via, ma come rifiutare un favore al suo unico, grande amore? In fondo si tratta di andare a casa dei genitori di Jake e di fingersi la sua fidanzata per un weekend. Un weekend in cui, magari, Kacey potrebbe fargli capire di essere davvero la ragazza giusta per lui. Purtroppo nessuno l’ha informata che tra gli invitati ci sarebbe stato pure Travis, il bellissimo – e odioso – fratello maggiore di Jake…
È solo un’occasione tutto ciò che desidera Travis Titus. Da bambino, ha scommesso con Jake che, una volta diventato grande, avrebbe sposato Kacey. E, nel corso degli anni, le ha provate tutte per fare colpo su di lei: inutilmente. Anzi, sembra proprio che Kacey non lo possa sopportare. Ma adesso lui è una persona diversa, e vuole confessare a Kacey i suoi sentimenti. Saranno sufficienti due giorni per conquistare il suo cuore, o dovrà rassegnarsi a guardare la donna della sua vita cadere tra le braccia del fratello?


Quando mi ritrovo a leggere dei libri così freschi, spumeggianti e carichi di buon umore non posso fare altro che sentirmi soddisfatta. Ed è così che mi sono sentita quando ho terminato la lettura di Quello che sei per me della Van Dyken. Sono rimasta piacevolmente affascinata dalla scrittura di questa autrice che sembra avere la capacità di mettere nero su bianco un vero e proprio film…più andavo avanti e più mi sembrava di essere seduta in prima fila al cinema a vedere una commedia romantica e spassosissima: nessuna pretesa, nessun colpo di scena, nessun dramma eccessivamente strappa-cuore, ma semplicemente la storia di una ragazza forte, davvero in gamba, alle prese con i suoi due amici di infanzia, i fratelli Titus. Il libro è incentrato su di un triangolo amoroso (e…potevamo noi di Live a thousand lives lasciarcelo sfuggire???) e parte con una scommessa dei due fratelli quando avevano solo 8 anni sulla loro amica. Kacey Jacobs e Jack Titus sono sempre stati migliori amici, per un periodo sono stati anche qualcosa di più, ma poi una notte tutto cambia e i due si allontanano finché Jack un giorno si presenta da Kacey con una proposta: le chiede di fingere di essere la sua promessa sposa per un weekend davanti alla sua famiglia, in cambio lui pagherà la retta universitaria senza contare il piacere che farà alla loro nonna Nadine, reduce da un infarto (consentitemelo: meravigliosa nonna Nadine). E così, dopo aver accettato, Kacey ritorna nel luogo dove ha trascorso la sua infanzia, con tutti i suoi bei ricordi e non. E qui dovrà anche fare i conti con l’altro fratello Titus, Travis, più grande di un paio di anni e che le ha reso l’infanzia quasi impossibile con i suoi dispetti e gli scherzi malefici…ma come si dice a volte l’apparenza può ingannare e quello che appare odio potrebbe addirittura non esserlo affatto. Sebbene non vi siano grandi colpi di scena non mi va di svelarvi troppo se non che, come afferma Kacey più volte, i fratelli Titus dovrebbero essere proibiti, totalmente illegali e un pericolo per tutto il genere femminile. Certo, qui Jack ci viene mostrato come una persona un po’ superficiale e arrogante…ma credo che nel secondo volume della serie troverà il suo giusto spazio.
“Tu, stupido miliardario senza cuore…”. E senza vergogna, e che cavolo.“Miliardario? Non ancora, piccola. Senza cuore?” Jack le sfiorò di nuovo il viso. “La risposta la sappiamo tutti e due”.
Parliamo piuttosto dell’altro fratello Titus, ovvero Travis: che dire da quando è comparso sulla scena ho amato ancora di più questo libro. E’ un tipo davvero molto particolare e l’unico aggettivo tra i tanti che potrei usare per descriverlo bellissimo favoloso da paura, quello più appropriato è NERD. Ed ecco che avrete capito perché l’ho amato alla follia, la mia indole nerd nulla ha potuto davanti ad un personaggio del genere.
Kacey distolse lo sguardo. Dio, Travis era così sexy che quasi voleva saltare sul tavolo e stuprarlo. Ecco cos succedeva quando si era single da troppo tempo e la relazione più intima dell’ultimo anno era stata con un e-reader e un duca immaginario di nome Henry.
Non mi dilungherò troppo ad elogiare le mille qualità di Travis, o la spensieratezza di questo libro per cui vi consiglio di cuore di leggerlo perché è un libro che vi farà sorridere tanto, vi farà volteggiare su delle nuvole piene di cuoricini e vi assicuro che non ve ne pentirete.

A presto,


giovedì 8 maggio 2014

Abbiamo letto “Non dirmi un’altra bugia” di Monica Murphy

Amici lettori buonasera! Con la bella stagione che inizia a farsi intravedere di tanto in tanto tra una giornata di pioggia e un’altra, vi voglio parlare di un new adult che mi è parso davvero ideale per questo periodo. Frizzante, divertente ma anche profondo e romantico, ecco a voi “Non dirmi un’altra bugia” di Monica Murphy.

Titolo: Non dirmi un’altra bugia

Titolo originale: One week girlfriend #1

Autore: Monica Murphy

Data di uscita: 10 aprile 2014

Editore: Newton Compton

Prezzo: 9,90 €

Pagine: 288


Trama
Drew Callahan è un ragazzo ricco, affascinante, la stella della squadra di football del college. Le ragazze lo desiderano, ma nella sua vita sembra non esserci spazio per l’amore. Fable invece ha dovuto rinunciare agli studi per lavorare come cameriera e occuparsi di sua madre e del suo fratellino. È bellissima e ha già avuto diversi ragazzi, ma nessuno le ha mai fatto davvero battere il cuore. Drew e Fable si conoscono appena quando lui le chiede, in cambio di una somma di denaro, di fingere per una settimana di essere la sua ragazza e trascorrere con lui la festa del Ringraziamento nella villa di famiglia. Fable accetta, perché quei soldi le fanno comodo e tra loro non ci sarà sesso: sarà solo una finzione per i genitori di Drew. Ma le cose presto cambieranno...

Innanzitutto mi faccio un applauso da sola per non essermi lasciata influenzare dal titolo e dalla copertina di questo new adult. Una volta tanto ho seguito l’istinto senza troppi ma e troppi se e ho avuto ragione. Quindi brava me, evviva me!
Dopo questa obbligatoria premessa vi voglio parlare dell’ennesimo new adult sbarcato in Italia (e nella mia libreria): One week girlfriend della bravissima Monica Murphy. Scusate ma proprio rabbrividisco a chiamarlo col suo titolo italiano. Ci troviamo di fronte ad una storia forse a primo impatto un po’ banale: due ragazzi che si conoscono a malapena che fanno una specie di accordo che prevede che facciano finta di essere fidanzati per una settimana. Ed ecco che fanno la loro comparsa Drew Callahan e Fable Maguire: due ragazzi che non potrebbero essere più diversi tra loro.
Drew è il classico rampollo di buona famiglia, stella della squadra di football, ottimi voti a scuola, bellissimo e con migliaia di ragazze ai suoi piedi. Eppure, nonostante la notorietà, Drew è un tipo introverso, con pochi amici e nessuna voglia di provare emozioni specialmente con le ragazze. Capiamo che ha un rapporto estremamente problematico con la sua famiglia quando decide che non potendo evitare di tornare da loro per la settimana del Ringraziamento, non potendo affrontare tutto solo, ha bisogno di portare con sé qualcuno che renda tutto più sopportabile e che in qualche modo disorienti suo padre e la sua matrigna Adele. E chi meglio della ragazza squattrinata che lavora in un bar e la cui reputazione la precede? Già, la reputazione di Fable non è infatti delle migliori per la sua “indole” a divertirsi con i ragazzi e specialmente quelli della squadra di football nella quale Drew gioca. Il giovane convince la bella Fable ad accompagnarlo a casa sua e fingere di essere la sua fidanzata per una settimana, e riesce nel suo intento facendo leva sul bisogno della ragazza di avere denaro per poter aiutare il suo fratellino, che ama profondamente, e ovviare alle mancanze di una madre alcolizzata che preferisce il fidanzato di turno a loro.
Lo so, lo so a cosa state pensando: ma è forse la storia di Pretty Woman??? L’ho pensato anche io all’inizio ma man mano che venivo coinvolta dalla lettura, ho trovato questa storia estremamente carina e profonda. I due ragazzi seppure apparentemente appaiono quasi superficiali si rivelano ben caratterizzati e colmi di emozioni. Drew nonostante la facciata perfetta nasconde un segreto, che non è difficile da intuire, la Murphy non fa assolutamente nulla per creare colpi di scena, ma ha il potere di incollare il lettore alle sue pagine e infondergli il desiderio di non staccarsene più.
Non riesco a smettere di pensare a lei. La sensazione di stringerla tra le braccia, il suo sapore ancora sulle labbra. Io non perdo mai tempo con queste cose, mai. Ho sepolto queste inutili emozioni dentro di me molto tempo fa,  e mi sono sempre rifiutato di lasciarle affiorare. Non ha senso. La maggior parte delle volte sono un robot. Mi muovo a comando, vivo la vita giorno per giorno.
Ma questa ragazza…lei sì che ha senso. E’ reale, bella, e i nostri corpi aderiscono alla perfezione quando l’abbraccio. Mi fa venire voglia di provare emozioni. (Drew)
Fable, di contro, è tutt’altro che la ragazza facile che tutti descrivono, molto più matura della sua età, nasconde il suo bisogno di sentirsi amata e voluta dietro del sesso occasionale, e accetta di buon grado i soldi di Drew per recitare quella messa in scena davanti alla sua famiglia perché ama il suo fratellino più di qualsiasi altra cosa al mondo e perché si sente responsabile per lui, un ruolo che spetterebbe alla madre che purtroppo risulta sempre troppo impegnata con i suoi “fidanzati”. 
Troppo coinvolta.Due paroline insignificanti che mi risuonano nella testa di continuo. La descrizione perfetta di come mi sento in questo preciso istante. Troppo presa dalle tue dolci, dolorose parole, dalle tue forti braccia esperte e dalle tue calde, morbide labbra. Troppo coinvolta in questa… vita artificiale in cui sono immersa fino al collo. (Fable)
La settimana scorre così, in maniera lineare e spesso divertente, i due cominciano a conoscersi e pian piano quella che era una farsa pare diventare realtà. Il libro vede il PoV di entrambi, e chiunque abbia letto le mie recensioni sa che è una strategia che ho imparato ad amare profondamente, mi da la possibilità di capire cosa passa nella testa di Drew e di Fable, ma soprattutto ho amato alla follia quelle citazioni che ritroviamo all’inizio di ogni capitolo, citazioni famose ma anche dei nostri due tenerissimi personaggi. Per me la Murphy ha fatto davvero centro.
Non vi voglio raccontare di più perché finirei col rivelare troppo, ma leggetelo amici! Leggetelo perché ne vale davvero la pena e vi innamorerete di questa storia un po’ fuori dalle righe!

A presto,

domenica 4 maggio 2014

Abbiamo letto “La punizione” di Jodi Ellen Malpas

Buona domenica a tutti voi amici cari! Volevo aspettare domani per parlarvi di questo libro che ho finito di leggere all’incirca 10 minuti fa…ma non posso assolutamente attendere! Ho bisogno di dare libero a sfogo a questo mix di emozioni in cui mi ha lasciato “La punizione” di Jodi Ellen Malpas.

Titolo: La punizione

Titolo originale: Beneath This Man  (This man trilogy #2)

Autore: Jodi Ellen Malpas

Data di uscita: 3 aprile 2014

Editore: Newton Compton

Prezzo: 9,90 €

Pagine: 474


Trama
Jesse Ward, l’irresistibile Lord del Maniero, ha conquistato Ava, rendendola schiava di una passione selvaggia e appagante. Ma le ha mostrato anche il suo lato più debole e tormentato e, per non dover soffrire, Ava non ha avuto altra scelta che lasciarlo. Jesse però è un uomo da cui è impossibile fuggire. Ava lo sa bene, e quando lui irrompe di nuovo nella sua vita, pronto a ricordarle il piacere intenso e assoluto che hanno condiviso, lei non può resistergli. Stavolta però è determinata a far luce sul suo misterioso passato, anche se questo significa stargli molto vicino, e lasciarsi trascinare ancora una volta nel vortice della passione…
Come già detto nell’introduzione, ho appena terminato la lettura di questo secondo libro della This man trilogy e sono completamente sottosopra. La confessione lo avevo amato profondamente e questo anche di più sebbene abbia riscontrato qualche piccolo dettaglio che non mi è piaciuto. Ma andiamo con ordine: il libro parte laddove era finito il precedente e quindi ritroviamo un Jesse e una Ava che fanno i conti con la loro separazione, e non si meravigli nessuno se aggiungo “temporanea separazione”…anche perché se così non fosse stato di cosa staremmo parlando ora?! Per cui dopo aver trovato Jesse nudo e ubriaco sul terrazzo di casa sua (ebbene si, avete capito bene…quanto mai può bere un uomo per cadere in uno stato di incoscienza per giorni???), assistiamo al recupero del rapporto da parte di entrambi. Il tutto accade in maniera molto lenta per la prima metà del libro: battibecchi, sfide, gelosia, possessività e tanto tanto sesso. Troppo sesso. So bene che da un erotic romance non ci si può aspettare diversamente e sicuramente lo stile della Malpas non fa mai scivolare tutta questa “azione” nella volgarità, però ammetto che il troppo stroppia, diventa eccessivo e una scena che magari può esser scritta bene e suscitare emozioni, rischia di diventare noiosa! Per cui non mi sento di puntare il dito contro le scene di sesso esplicito che vanno anche bene, ma mi sento di puntare il dito sulla quantità. A mio parere se fossero state meno frequenti a interrompere la narrazione, sarebbe stato decisamente meglio. Questo è il dettaglio che ho poco gradito e che se vogliamo è strettamente collegato al secondo che non mi è molto piaciuto (ecco lo dico adesso così poi dopo posso *fangirlare* su Jesse Ward!): mi riferisco alla lentezza della prima parte del libro, dovuta forse anche a queste infinite scene acrobatiche, mentre il fulcro del libro lo ritroviamo tutto nella seconda metà. Veniamo catapultati in una serie di eventi e rivelazioni tali da far girare letteralmente la testa e fino a raggiungere un climax di sensazioni senza paragoni e che sicuramente non abbiamo ne La confessione. Tutto questo conferisce un aspetto drammatico alla narrazione, aspetto che ho particolarmente gradito perché dopo tutte quelle evoluzioni ginniche ha riportato una sorta di equilibrio nella storia. Per cui come avrete capito, prima metà del libro a parte, il resto mi è davvero piaciuto molto e ha portato in luce “enigmi” che mi avevano letteralmente ossessionato, primo fra tutti la domanda che mi assillava anche di notte: QUANTI CAVOLO DI ANNI HA JESSE??? Bene lettoramici, finalmente sappiamo l’età del bel Lord, che poi lui davvero ne fa un affare di stato ma mi ha fatto tanto ridere il modo in cui Ava è riuscita a estorcere tale informazione! E a proposito di Ava…lasciatemelo dire: è davvero una pazza fuori di testa. E io l’adoro. Punto. Impertinente e sempre pronta a sfidare il bel Ward, sembra esser nata per provocare e sfidare Jesse, anche se poi puntualmente grazie a del buon sesso di “buon senso” o ad un conto alla rovescia malefico, capitola. Ogni volta.
Mi è capitato di leggere alcuni pareri su questa trilogia e in particolare su questo secondo volume, e pur rispettando qualsiasi sacrosanto parere, mi viene da sorridere nel vedere quanto fervore viene messo nel concretarne il pollice giù con tanta facilità. Non sono esente nemmeno io dai giudizi di valore, d’altronde mi ritrovo a esprimere il mio personalissimo pensiero positivo o negativo su ogni libro che leggo, ma non mi sento nemmeno tanto moralista da dire a tutte coloro che amano il personaggio di Jesse Ward che dovrebbero scappare alla larga se dovessero incontrare una persona del genere nella vita reale, che persone del genere sono quelle che ritroviamo nella cronaca tutti i giorni perché sottomettono le donne e le calpestano e non le danno il giusto rispetto. Ma andiamo su…stiamo parlando di un libro cavolo!!! Questi giudizi faremmo bene a destinarli su casi di cronaca vera e non su di un personaggio di una trilogia! Un libro o lo si ama, o lo si odia, o si possono provare entrambe le cose, ma è pur sempre un giudizio su di una storia scritta da un autrice che in positivo o no cerca di far arrivare delle emozioni. A me personalmente sono arrivate. Questo fa di me una persona malata? Chissà. Questo fa di me una persona con strane ossessioni? Può anche darsi. Machissenefrega! A me sto libro è piaciuto e pure tanto! Mi ha fatto sorridere, spaventare, arrabbiare, mi ha lasciato qualcosa.
E se ve lo state chiedendo: sì per la miseria! Jesse Ward tutta la vita!
Al diavolo i moralismi, al diavolo il falso perbenismo, al diavolo qualsiasi riferimento ad altri romanzi dello stessi genere! E’ un uomo segnato da un passato difficile, che non sa come ci si comporta in una storia d’amore, un uomo che sicuramente usa il sesso per ottenere ciò che vuole…e scusate se lo dico visto che io in primis ho un animo abbastanza femminista, ma se lo ottiene di chi è la colpa??? Sono per il rapporto causa/effetto e credo che se un tipo come Jesse Ward ottiene ciò che vuole è perché le donne gli hanno sempre dato questo agio! Io sono pazza di questo personaggio con i suoi pregi e difetti, e ancora di più mi piace il fatto che cerca di dimostrare costantemente il suo amore ad Ava, certo, non sempre lo fa in modi ortodossi, non sempre il suo atteggiamento è quello giusto che deve avere un uomo, ma ci prova, si sforza e il risultato è che imprigiona Ava a lui e lo fa con sua grande accettazione. Sotto la scorza da duro, sotto il fare da dominatore e maniaco del controllo si cela un uomo insicuro (con ottimi, direi meravigliosi gusti musicali, il che mi preme sottolinearlo continuamente), un uomo che ha bisogno di essere guidato in questo percorso alla scoperta dell’amore e del rapporto con Ava, un uomo convinto fino a quel momento di non dover dare nulla di più ad una donna se non il suo corpo.

La punizione ti lascia un sapore dolce-amaro in bocca, ti soddisfa e allo stesso tempo ti lascia interdetta a domandarti “ora cosa succederà”…già perché credo proprio che i guai per la bella Ava e il Lord siano tutt’altro che finiti. Con immenso piacere posso tirare un sospiro di sollievo all’idea che tra pochi giorni sarà nelle mie mani l’ultimo libro della trilogia.
Per cui amici lettori, abbandonate le riserve, svuotate la mente da preconcetti e soprattutto pregiudizi e leggete questa trilogia, sono certa che non ne rimarrete delusi!

Un abbraccio,