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venerdì 13 novembre 2015

Abbiamo letto "Io prima di te" di Jojo Moyes

Carissimi lettori!!
So che di questo libro ne avete già sentito parlare e riparlare ma volevo dire anch'io la mia...
In attesa del sequel "Io dopo di te" uscito il 29 settembre in America e del film previsto nelle nostre sale nel 2016,voglio rinfrescarvi la memoria!
Il mio approcio con questo libro è stato strano..
Silvia,una mia carissima amica,l'ha voluto come regalo di compleanno un anno fa,l'ha divorato e durante quest'estate mentre eravamo spaparazzate a prendere il sole al mare e io stavo leggendo alla velocità della luce After,ha iniziato a dirmi :
 "Devi leggere Io prima di te!
E' un libro strano,particolare,che fa riflettere e che fa piangere..."
e io "Mah...non mi ispira.."
e lei "leggilo!leggilo!leggilo!leggilo........."
.....così  ho deciso!L'ho letto e uauuuuu!!!Mi sono ritrovata sul treno a dovermi mettere gli occhiali da sole per coprirmi il viso rosso di pianto perchè mi ha spezzato il cuore!
Mi ha fatto innamorare,sperare e soffrire!Così l'ho consigliato ad altre amiche e tutte sono rimaste entusiaste..... e senza lacrime...
Quindi per chi non l'avesse gia fatto buona recensione e lettura,per chi l'avesse già letto vorrei sapere il vostro parere!



Titolo   : Io prima di te
Autore  : Jojo Moyes
Editore : Mondadori
Collana : Omnibus
Genere : Romanzo
Prezzo  : 14,90 cartaceo  6,90 ebook
Data     :2013
Pagine  : 391







TRAMA 


"Come si fa ad andare avanti, dopo aver perso la persona che amavi? Come si fa a costruire una vita degna di essere vissuta?"

Louisa Clark è una ragazza di ventisei anni che ha appena perso il lavoro di cameriera nel suo buco di città; non ha mai viaggiato,mai rischiato,mai amato (Patrick è il  suo fidanzato da sette anni ma per lui non prova forti emozioni).
Will Traynor è un uomo di trentacinque anni che ha perso l'uso delle gambe ed è inchiodato su una sedia a rotelle,non a causa delle mille avventure che in vita sua ha vissuto ma per un incidente stradale.
Lui in passato ha vissuto,viaggiato ed amato ed è proprio questo che Will insegnerà a Louisa e lei insegnerà a lui a non arrendersi ed a mettersi in gioco sempre.








Il libro si chiama "Io prima di te" e quindi chi era Louisa prima di Will?

Era una ragazza che non era mai uscita dal castello di Stortfold; vive con i genitori,la sorella e suo figlio nato da una relazione finita male.Louisa è molto legata a loro,anche se si considera inferiore alla sorella e cerca sempre di tranquilizzare i genitori sempre molto preoccupati per la situazione economica della famiglia; infatti Lou con il suo stipendio da cameriera aiutava i genitori e la sorella,ragazza madre,che aveva ripreso gli studi.
Louisa ha un fidanzato di nome Patrick che la trascura molto per lo sport,stanno insieme da sette anni ma tra i due più che amore si consuma quotidianità
.La vita della ragazza è calma,piatta e lineare così quando viene licenziata dal bar e fa il colloquio per diventare assistente di un signore paraplegico quella vita cambia...non da subito,anzi!
Appena Lou mette piede nella casa perfettamente trasformata per Will e la sua carrozzella,resta delusa.
Will è scontroso,la tratta come fosse un'imbranata  incapace di stare al mondo,la chiama la sua babysitter,si chiude in se stesso.Tutto perchè a Will da fastidio.

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Lo infastidisce il fatto che la ragazza sia pigra sulla vita e sullo sport,che viva una relazione senza amore,che non abbia cura per se stessa
.Lui era un bellissimo uomo,pieno di passione,di donne bellissime,praticava sport estremamente pericolosi e viaggiava moltissimo.
I due opposti però si attraggono: Louisa con il suo essere spontanea,vitale e bizzarra scioglie il cuore duro di Will,lui con il suo essere pungente,duro e passionale rende la ragazza più curiosa e fa in modo che lei stessa rimetta in discussione tutto.
Louisa con l'aiuto del fisioterapista di Will riesce a far uscire il paziente(diventato ormai amico)da casa,lo porta a varie gite,gli mostra il castello e lo porta al matrimonio dell'ex modella e ex fidanzata di Will.In questa occasione inizia a intravedersi la loro intimità crescere..Will la fa sedere sulle sue ginocchia e ballano in mezzo alla pista divertendosi un sacco.
sono due i  momenti bellissimi del libro che mi han fatto ridere ed affezionare a questa coppia: quando Will partecipa alla cena per il compleanno a casa di Louisa;Sua madre in agitazione perchè un ricco arriverà a cena,Lou che ride perchè questo ricco è l'uomo che le sta facendo perdere la testa,Will divertito perchè si rende conto della situazione.In questa occasione Will fa un regalo a Louisa che fa capire che uomo meraviglioso sia!
Il secondo episodio parla di un tatuaggio che i due si  fanno...una sceglie un insetto,l'altro la data di scadenza che coincide con il giorno del suo incidente.





Patrick dall'altro lato della tavola può solo resttre a guardare invidioso e dopo mille tentativi viene lasciato da una sempre più coraggiosa Lou.Il loro primo bacio è un momento stupendo perchè si vivono tutte le emozioni nella testa della ragazza che sta così cambiando da rimanere lei stessa esterefatta.
Non vi dirò altro..perchè tutto il resto della storia ruota attorno alla scadenza del contratto di lavoro...Louisa si ribellerà,lotterà,mollerà tutto per poi tornare sui suoi passi per poi lasciarci con un bellissimo gesto(L'ennesimo) del suo amato Will..l'uomo che le ha cambiato la vita..anzi,le ha ridato la vita.





P.S il film sarà interpretato da quell'angelo di Sam Claflin e dalla bellissima Emilia Clark


Me Before You - Io prima di te rfs



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after you . jojo moyes sequel me before you

 Il sequel del libro si chiamerà "Io dopo di te" e racconterà la nuova vita di Lou.
Vi riporto le frasi dell'autrice sul sequel:

 “Non avevo programmato di scrivere un sequel di Io prima di te. Ma lavorare alla sceneggiatura del film, leggere l’enorme montagna di tweet e messaggi di posta elettronica di persone che ogni giorno mi chiedevano che ne era stato della vita di Lou, ha fatto sì che i personaggi non mi abbandonassero più. Ed è stato proprio un piacere ritrovare Lou, la sua famiglia e i Traynor, mettendoli di fronte a una nuova serie di problematiche. Come sempre, mi hanno fatto ridere e piangere. Io spero che i lettori si sentano allo stesso modo nel rincontrarli ancora.”



QUINDI ARMATEVI DI FAZZOLETTI E BUONA LETTURA!!!




















martedì 13 ottobre 2015

Rivelata la cover di " Lady Midnight" by Cassandra... (Clare, non la nostra)


Ok. Siete pronti?
Ormai impazza in rete da qualche giorno la cover di uno dei libri più attesi per il nuovo anno, e che sicuramente non ha bisogno di presentazioni: sto parlando di Lady Midnight il nuovo (sia ringraziato il cielo e tutti gli dei) romanzo della Super-Mitica-Fantastica-Ineguagliabile... Cassandra Clare! E noi del team Live a thousand lives non possiamo far altro che mostrarvela.

It's wonderful! Non siete d'accordo anche voi?
Questa meraviglia sarà disponibile in lingua inglese a partire dal prossimo8 Marzo e sarà il primo volume della serie The dark Atifices , anche questo ambientato nel mondo dei nostri amati Shadowhunters.
Di seguito la sinossi del romanzo (presa dal blog Bookis Advisor)

Los Angeles. Sono trascorsi cinque anni dagli eventi di Mortal Instrument quando i Nephilim sono stati sul vertice dell'estinzione e la Shadowhunter Emma ha perso i suoi genitori. Dopo il sangue e la violenza di cui è stata testimone da bambina Emma si ha dedicato per tutta la sua vita a scoprire esattamente cosa ha ucciso i suoi genitori ed ottenere la sua vendetta.
Cresciuta nell'Istituto di Los Angeles con la famiglia Blackthorn Emma fa coppia come parabatai con il suo miglior amico, Julian Backthorn. Una serie di uccisioni nella città cattura la sua attenzione – sembrano avere le stesse caratteristiche delle morti dei suoi genitori. Potrebbe l'assassino essere lo stesso? E il suo sguardo non è il solo all'allerta: qualcuno sta uccidendo anche i Nascosti. Le Fate hanno stretto un accordo con l'Istituto: se i Blackthorn ed Emma investigheranno sulle uccisioni, loro restituiranno Mark Blackthorn alla sua famiglia. La fregatura: hanno solo due settimane per trovare i colpevoli. Altrimenti è guerra aperta tra le Fate e i Nephilim.
Gli Shadowhunter dell'Istituto devono correre contro il tempo per prendere gli assassini, anche quando incominciano a sospettare qualcuno vicino a loro. Nel frattempo Emma si sta innamorando dell'unica persona al mondo che la Legge Shadowhunter le proibisce di amare. Ambientato sullo sfondo di una scintillante Los Angeles dei nostri giorni Emma deve incominciare a fidarsi della sua testa e del suo cuore per investigare un complotto demoniaco che si dirama dai nightclub di Sunset Strip gestiti dagli stregoni ai fondali marini delle spiagge di Santa Monica



A presto, lo Staff. 

venerdì 10 ottobre 2014

Abbiamo letto “Il tuo meraviglioso silenzio” di Katja Millay

Buonasera amici carissimi!!! Ma no tranquilli, non avete delle allucinazioni! A parlarvi è la vostra –ormai data per dispersa- Cassandra! Mi associo al mea culpa di Tessa circa l’assenza dal blog…ma esattamente come lei ha spiegato tra impegni e “pulci in arrivo” (sappi Tessa, che tutto il mondo ora sa che chiami la tua futura nipotina PULCE!) è stato un po’ difficoltoso trovare il tempo di dedicarci alla lettura. Ma veniamo a noi, e lasciatemi rimediare con la recensione di un nuovo libro: “Il tuo meraviglioso silenzio” di Katja Millay.

Titolo: Il tuo meraviglioso silenzio

Titolo originale: The sea of tranquility

Autore: Katja Millay

Data di uscita: 2 settembre 2014

Editore: Mondadori

Prezzo: 14,90 €

Pagine: 420


Trama
Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.



Chi mi conosce (in questo caso dovrei dire  “chi si ricorda di me e delle mie recensioni”) sa che quando leggo un libro deve scoccare una scintilla. Un po’ come per ogni aspetto della vita se scocca la scintilla è fatta. Se non scocca, non scocca. Ahimè, nonostante le mille e una recensioni positive, io sarò quella a cui “il tuo meraviglioso silenzio” non ha fatto colpito per niente. E non voglio essere cattiva dicendo che ho impiegato all’incirca una vita per leggerlo nella speranza che mi spuntasse un superpotere per il quale lo avrei finito in 5 minuti o, che so io, accorciasse il libro in modo da farmi arrivare intatta all’ultima pagina. No, non voglio essere così cattiva perché in fin dei conti non è stato uno dei peggiori libri che abbia letto, ma nemmeno uno che mi abbia fatto innamorare di sé e dei suoi personaggi. Più volte ho valutato l’ipotesi di abbandonare la lettura, ma poi ho deciso che non potevo farlo, perché magari in qualche modo avrebbe potuto prendermi strada facendo. E alla fine ci sono arrivata amici miei, ma tirando davvero un sospiro di sollievo.
Nastya è una ragazza diciassettenne, ex pianista, che si è da poco trasferita a casa della zia. Segni particolari: non parla. Nel senso che proprio non apre bocca per parlare con nessuno da circa due anni. Ovviamente lo capirebbe anche un bambino che alla base di questa decisione di non parlare c’è un trauma che la ragazza ha subìto e che l’ha portata a chiudersi in sé stessa e ad alzare barriere col mondo esterno (il che lasciatemelo dire è un peccato visto che è molto simpatica la tipa!). Ci appare come una ragazza fredda, a cui non importa di essere etichettata come una poco di buono, che si nasconde dietro un trucco pesante e un abbigliamento rigorosamente nero e volgare. E non parla. Parla solo quando si trova sotto la doccia, certa di non essere ascoltata da nessuno, e parla tanto giusto per non dimenticare davvero come si fa. E scrive anche, quaderni su quaderni che nasconde sotto un materasso nei quali racconta sempre e allo stesso modo ciò che ricorda di quel giorno che le ha rovinato la vita. Allontanatasi dalla sua famiglia e dal luogo nel quale è vissuta (e anche morta direi), spera che nella nuova scuola tutti conoscano quella che è adesso e non sappiano chi è stata fino a due anni prima. Premetto che a me lo stile della scrittrice è piaciuto molto, il modo di farci entrare nella testa di Nastya, di far percepire il suo dolore, la sua rabbia, è sicuramente il motivo principale per il quale non mi sento di bocciare questo libro. E’ la storia che non mi ha convinto in toto. Specialmente all’inizio l’ho trovata lenta, davvero troppo per i miei gusti. Tutto si risolleva quando all’orizzonte compare Josh, altro bel tipo complicato! Un ragazzo colpito da troppe perdite che lo hanno reso indifferente al resto del mondo e che ha come unica valvola di sfogo l’hobby della falegnameria. E sarà proprio quest’hobby ad avvicinare Nastya e Josh. Due anime segnate nel profondo che si trovano in un mondo tutto loro. Ma ahimè, anche questo punto che avrebbe potuto risollevare le sorti del libro non è riuscito a compensare quei “nei” che non me l’hanno fatto amare.
“Il tuo meraviglioso silenzio” è una storia drammatica, profonda, per alcuni versi cruda che impressiona il lettore; è una storia che riguarda le seconde opportunità, altro aspetto che ho apprezzato perché a tutti piace pensare che una seconda chance non vada negata a nessuno. Oddio, qua mi viene per forza da dire che risulta anche un’arma a doppio taglio…perché alcune situazioni sono talmente malate, talmente “sporche” che non la meriterebbero. Ed ecco che il finale che avrebbe potuto portare una qualche soddisfazione, una sorta di rivalsa di Nastya, risulta invece a mio modesto parere poco credibile. Non potendo e volendo ovviamente svelarvi niente di più, vi consiglio di dargli “un’opportunità” e leggerlo…perché magari a voi darà più di quel che ha dato a me!

Un abbraccio dalla vostra Cassandra
…(e pulce!)


martedì 28 gennaio 2014

Da oggi in libreria “Per Un Giorno D' Amore” e “Per Un Anno D' Amore” di Gayle Forman

Salve salvino gente! Vogliamo segnalarvi oggi l’uscita in contemporanea di una duologia molto romantica: “Per Un Giorno D' Amore” e “Per Un Anno D' Amore” di Gayle Forman. C’è chi lo definisce new adult, chi ritiene che la definizione migliore sia contemporary romance…fatto sta che qualunque sia quella giusta, ci troviamo di fronte ad un libro (meglio dire due visto l’incredibile scelta di portarli in libreria lo stesso giorno senza doverci far attendere oltre) romantico, avventuroso, passionale, un concentrato di emozioni tutte per noi!

Titolo: Per un giorno d' amore
Titolo originale: Just one day
Autrice: Gayle Forman
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 396
Prezzo: 14,90 €
Data di uscita: 28 gennaio 2014

Trama
Finite le superiori, Allyson parte dalla Pennsylvania per un tour in Europa, insieme alla migliore amica Melanie. Non sa ancora che l'amore, quello che fa perdere la testa e sconvolge ogni sicurezza, diventerà il suo compagno di viaggio. A Stratford-upon-Avon, il paese di Shakespeare, conosce infatti Willem, affascinante ragazzo olandese, che recita in una rappresentazione underground della Dodicesima notte. Fra i due scocca la scintilla... e Willem propone ad Allyson di seguirlo a Parigi per trascorrere un giorno e una notte insieme. Lei, per la prima volta nella sua vita, decide di seguire l'istinto e provare, finalmente, a scoprire un'altra se stessa. Ma il mattino dopo si ritrova sola. Willem è scomparso. Che fine ha fatto? Era amore o l'ennesima illusione sul palcoscenico della vita? 
Titolo: Per un anno d' amore
Titolo originale: Just one year
Autrice: Gayle Forman
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 372
Prezzo: 14,90 €
Data di uscita: 28 gennaio 2014

Trama
Nel giro di 24 ore Willem e Allyson si sono trovati, innamorati e poi persi.
La loro avventura folle e romantica a Parigi è finita prima del previsto. Nulla rimane di quella notte, tranne un orologio. E la borsetta di Allyson, in cui Willem spera di trovare un indirizzo, una speranza, un appiglio che lo riporti sulla strada verso la sua "Lulù", soprannominata così per via della somiglianza con l'attrice Louise Brooks. Ma il tempo, come spesso capita, scorre veloce e la vita fa il suo corso.
La passione per il teatro porta Willem in giro per il mondo, dove farà tanti incontri, stringerà nuove amicizie, proverà a dimenticare.
Ma una domanda lo segue a ogni passo: quell'orologio, unico ricordo di un amore durato solo una notte, scandirà il tempo per ritrovarsi?

La duologia Just One Day è composta da:

1. Just One Day - Per Un Giorno D' Amore
2. Just One Year - Per Un Anno D' Amore

L’autrice

Giornalista freelance, ha scritto molti articoli sui giovani e sui problemi sociali giovanili. Con il marito Nick ha compiuto un viaggio intorno al mondo, da cui ha raccolto un patrimonio di esperienze e informazioni che sono serviti per i suoi libri. Ha vinto, fra gli altri, il prestigioso premio NAIBA Book of the Year Awards e l’Indie Choice Honor Award. La scrittrice vive a Brooklyn con il marito e due figlie, di cui una adottiva.

Al di là delle copertine che proprio non ci fanno impazzire, noi corriamo in libreria a comprarli…e voi?!

A presto,


lunedì 16 dicembre 2013

Abbiamo letto “Il gioco tra di noi” di Lisa Renee Jones

Buon lunedì lettoramici! Come promesso, dopo Se fossi te e Una parte di me, sono qui per parlarvi del terzo volume della serie Inside Out di Lisa Renee Jones “Il gioco tra di noi”. Divorato in pochissimi giorni, ecco qui il mio personalissimo pensiero!

Titolo: Il gioco tra di noi

Titolo originale: Revealing Us  (Inside out #3)

Autore: Lisa Renee Jones

Data di uscita: 3 dicembre 2013

Editore: Mondatori

Prezzo: 14,90 €

Pagine: 252


Trama
Sara McMillan, giovane ex insegnante appassionata d’arte, dopo gli ultimi turbolenti eventi che l'hanno vista protagonista e dopo aver scoperto che cosa è successo a Rebecca, la ragazza di cui aveva cominciato a seguire le tracce imbattendosi per caso nei suoi diari segreti, ha lasciato il lavoro alla galleria. Chris Merit, l'artista sensuale e misterioso con cui Sara ha iniziato una relazione bollente e tormentata, sta per trasferirsi a Parigi e le ha dato l'ultimatum: vuole che parta insieme a lui. Sara è confusa - dovrà lasciare San Francisco e seguire l'uomo che ama, anche se lui non le ha dato nessuna garanzia -, ma è pronta a rischiare tutto per salvare Chris, e la loro storia, dai demoni del suo passato, abbracciando anche le parti più oscure di lui. Inoltre, è convinta che stare a Parigi le permetterà finalmente di trovare Ella, la sua migliore amica, che è volata nella capitale francese con un uomo appena conosciuto e di cui non ha più notizie da mesi. Sara, ancora ossessionata dalla vicenda di Rebecca, teme che Ella sia rimasta intrappolata in un gioco più grande di lei ed è decisa ad andare fino in fondo per scoprirlo...Dove la condurrà questo salto nel vuoto? E chi è davvero Amber, la bella ed enigmatica tatuatrice che sembra conoscere tutti i segreti di Chris e condivide con lui un passato ambiguo?
Divorato davvero in pochissimo tempo, non mi dilungherò troppo in questa recensione, non perché non abbia nulla da dire (e anzi se cominciassi ora, credetemi, non finirei più) ma perché dicendo quel che penso di questo terzo volume di Inside Out rischierei di diventare scontata e ripetitiva.
Sin dal primo libro non ho mai nascosto la mia quasi “venerazione” per l’autrice, e certo non lo farò dopo aver letto Il gioco tra di noi che mi ha lasciato in un vortice di emozioni che pochi libri riescono a suscitarmi. Amo lo stile della Jones, diretta, profonda, uno stile in cui il discorso non è costituito da un’accozzaglia di parole messe lì a caso con il solo intento di suscitare passione e sensualità (come accade solitamente per il genere), ma sono ben studiate e colpiscono al cuore: niente dirty talking alla  Sylvia Day (cosa che ho apprezzato moltissimo) ma solo una  carica di dialoghi e pensieri che si traducono in emozioni. Non ho fatto mistero nemmeno del fatto che mi sia tanto piaciuto leggere costantemente cosa frullava nella testa di Sara, così come ho adorato continuare a leggere le pagine dei diari di Rebecca.
Revealing us dice molto più del titolo italiano, poiché questo volume è davvero un libro “rivelatore” che si discosta appena dagli altri due incentrati molto più sulla nascita della relazione tra Chris e Sara, ma soprattutto sui misteri che cercavano una soluzione e che l’hanno trovata in Una parte di me. Qui noi impariamo a conoscere ancora più nel profondo Chris Merit (*ahhh* che ci sta sempre il sospirone. Sappiatelo) e lo dico io una volta per tutte,  sto Chris Merit ci piace a livelli smisurati: un vero maschio alfa, che non ama il controllo perché è un dominatore nato, ma è un uomo che vuole proteggere ciò che ama, ferito nell’anima ma con una forza tale da indurlo a mettere da parte il passato per costruire un futuro con Sara. E cavolo se lo fa!
"Ieri notte stavo sdraiato sul letto e ti guardavo dormire, e ho sentito una pace che non avevo mai provato prima. Allora ho deciso che sarai tu a mettermi in ginocchio, Sara. Sarai tu a cambiare quello che questa giornata significa per me".
Ora ammetto una cosa: non potete immaginare quanto la mia mente abbia galoppato alla scoperta del “segreto”di Chris, e ancor meno potete immaginare le fisime che mi hanno arrovellato il cervello: “ecco, ora Sara lo segue a Parigi e scopre che è sposato”; “ora Sara va a Parigi e scopre che è il proprietario della Paris by night coinvolto in ammucchiate e giochi acrobatici di vario tipo”; “Sara scoprirà che in realtà Chris è un alieno venuto da un altro pianeta”.
E non voglio proseguire all’infinito…ma di viaggi mentali ne ho fatti, gente!
E quando ho finalmente scoperto di che si trattava, leggendo avidamente a qualsiasi ora del giorno pur di nutrire la mia sete di sapere (e lo so che prima o poi farò la fine delle ostrichette di Alice nel paese delle meraviglie), mi sono sentita totalmente coinvolta da questo personaggio e dal suo dolore. Come avrete capito, potrei stare ore a parlarvi di Chris Merit ma non lo farò state tranquilli, solo che è giusto sottolineare la bellezza di questo personaggio (e non parlo ovviamente di quella fisica che me lo fa immaginare ormai bello alla Chris Hemsworth), che dà ai soldi il valore che meritano, il cui bisogno di potere non si limita ad una “lotta tra galli” come direbbe Sara, ma trova il suo equilibro nel momento in cui con indosso una maglia di Superman e quel fare ribelle che nulla ha a che vedere con l’uomo di potere solo giacca e cravatta, va a dipingere per bambini sfortunati che dalla vita non hanno avuto buone carte. Il suo essere in prima linea su questioni di questo genere, gli fanno acquistare millemiliardi di punti in più (oltre ai millemiliardi di punti che ha per il solo fatto di essere Chris Merit).
Ora sembro aver discriminato il personaggio di Sara solo sulla base dell’ormone in circolo, ma non è così lo giuro! Il mio parere su Sara McMillan rimane invariato. Ne ha fatto di passi avanti questa ragazza: da maestrina che arrossiva per uno sguardo di più, ad un personaggio pronto a tutto per trovare le risposte che cerca e pronta a tutto per far funzionare la sua storia con un tipo complicato come Chris, a tal punto da fare le valigie e seguire l’amore della sua vita in un posto di cui non capisce nemmeno una parola (e scusatemi, spostare la storia a Parigi mi ha fatto sognare ad occhi aperti e desiderare ancora di più di andarci!). Non è esente da errori..ma chi lo è? E’ probabilmente questo a renderla la ragazza della porta accanto che tutti potremmo conoscere.
E infine c’è Ella. O meglio Ella non c’è perché ancora non si trova, ma c’è perché il suo fantasma ha preso il posto di quello di Rebecca (che pure continuiamo a sentire per via delle pagine di diario). Si comincia a far luce su ciò che la riguarda…ma i pezzi del puzzle sono ancora abbastanza confusi e non al loro posto.
Una nota con tanto di standing ovation va all’epilogo…se ci penso ancora ho il cuore a mille, mi auguro davvero di non dover aspettare troppo per leggere il seguito di questa serie.
Bene, avevo detto che avrei scritto giusto due righe, ma volevo solo farvi sapere con questa recensione che il libro m’era piaciuto. Tutto qui. Dite che mi sono spiegata?!
Leggetelo amici, faccio propaganda perché questa serie ricca di mistero e suspense, angoscia, gelosia e tanto tanto buon ammmore merita davvero!

Un abbraccio,
come sempre vostra


lunedì 11 novembre 2013

Abbiamo letto “Io non sono Mara Dyer” di Michelle Hodkin. O forse no

Buon inizio settimana a tutti carissimi lettori, quest’oggi vi voglio parlare di un libro che mi ha lasciato col cuore in gola e che non ha per niente deluso le mie aspettative…(rullo di tamburi) ecco a voi la mia recensione del secondo libro di Michelle Hodkin “Io non sono Mara Dyer”.

Titolo: Io non sono Mara Dyer

Titolo originale: The evolution of Mara Dyer #2 

Autore: Michelle Hodkin

Data di uscita: 3 settembre 2013

Editore: Mondadori

Prezzo: 17,00 €

Pagine: 461


Trama
Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede anche se giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione con una diagnosi di probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. Ma i fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah...


Lo amerai fino a distruggerlo.
(Io direi: lo amerai fino a distruggerti).

Nome paziente: Cassandra
Età: indefinita
La paziente ammette di aver pensato, oggi come nel passato, di aver avuto allucinazioni uditorie e visive. La paziente riporta anche episodi di grave insonnia e mostra un costante atteggiamento di aggressività nei confronti di coloro che osino anche solo avvicinarsi al suo libro “Io non sono Mara Dyer” (che ritiene essere scritto su di lei).
NOTA FONDAMENTALE: è convinta di chiamarsi Mara Dyer, di essere perseguitata da un tale Jude e di amare alla follia Noah Shaw.
Okay, questa cosa la dovevo fare giusto per farvi capire quanto, dopo aver terminato la lettura di “Io non sono Mara Dyer”, il mio cervello non abbia retto ai colpi di scena, alla tensione costante e alla mente malefica di Michelle Hodkin.  
E così dopo aver creduto di essere diventata pazza con il primo libro “Chi è Mara Dyer”, ora ne ho l’assoluta certezza. Ho passato la notte a rigirarmi nel letto, a vedere ombre che probabilmente non erano reali, a sentire voci che rimbombavano nella mia testa (o forse no?!).
Blatero.
Farnetico.
Divago.
Altri postumi della lettura ma ve lo prometto, cercherò di recuperare l’ultimo barlume di lucidità che mi è rimasto e vi parlerò (finalmente) del libro.
Questo secondo capitolo si apre esattamente laddove era terminato il primo, e a ben guardare si ha l’impressione di aver cliccato su di un tasto virtuale “rewind” e di essere tornati indietro, perché ritroviamo Mara nuovamente in un letto di ospedale. Nuovamente in stato confusionale. Nuovamente sola perché nessuno crede in quello che ha visto, ovvero che il suo ex ragazzo Jude non fa parte di un’allucinazione dovuta ad un disturbo post traumatico da stress, ma bensì è reale. Nessuno crede che lei l’abbia davvero visto, perché per tutti lo ritengono morto in quel tragico crollo. Nessuno le crede tranne Noah Shaw, il suo attuale (meraviglioso) ragazzo col quale condivide un segreto che li rende molto simili seppure nella loro diversità. Mara sarà costretta a dimostrare che il suo precario equilibrio mentale sia in realtà temporaneo, mentirà affinché questo avvenga e accetterà di frequentare un Centro psichiatrico diurno. Purtroppo però i problemi per lei non sono finiti qui e frequentare quel centro non l’aiuterà a superare i demoni del passato, ma la farà sprofondare (per quanto ciò possa ancora essere possibile) nel profondo degli abissi della sua mente.
Incubi, visioni, vuoti di memoria, biglietti che compaiono dal nulla, scatti che la ritraggono mentre dorme, gatti morti davanti casa sua, stormi di uccelli che si abbattono su auto facendosi beffe di Hitchcock e dei vari film horror…e a fare da contorno a tutto questo una inquietante bambola che era appartenuta a sua nonna. Questo libro vede il perfetto amalgamarsi di mistero, adrenalina e un finale in cui la tensione raggiunge livelli indescrivibili. E tanto per scrivere giusto due righe sul finale: NO! MI RIFIUTO CATEGORICAMENTE di accettare o anche solo immaginare di poterlo accettare. PER ME E’NO. (E che finale…MA RIMANE SEMPRE NO)
Voglio confermare l’impressione che avevo avuto della Hodkin, quando avevo affermato di saperci davvero fare e credo che sarebbe capace di far venire le crisi d’identità anche alla persona più sicura di sé: per lei non esistono sfumature, o è tutto bianco o è tutto nero, o qualcosa è profondamente vero o maledettamente falso e ti lascia lì con un enorme punto interrogativo sulla testa! Brava Michelle, seconda standing ovation per te!
A volte capita che leggendo un libro si prendano un po’ le distanze dalla protagonista femminile, perché è troppo melensa, o troppo frignona, o troppo sopra le righe, ma credo che sia impossibile non affezionarsi a Mara: lei è convinta di essere una debole, di essere a pezzi e sull’orlo della pazzia, ma credo sia uno dei personaggi femminili più forti di cui abbia mai letto. E poi come non esserlo con accanto un ragazzo protettivo e sempre presente come Noah al suo fianco? Lo avevo già adorato nel primo libro, ma ora seppure riuscire a capirlo è un’impresa, l’ho amato alla follia in questo secondo. Lui è un punto fermo, forse l’unico, per Mara, un personaggio nella cui mente è davvero difficile entrare ed è forse questo a renderlo tanto affascinante. 
Mi resi conto che probabilmente avevo l'aspetto di una pazza, mentre Noah, lì inginocchiato in fondo al letto, sembrava un principe arrogante. Come se il mondo fosse suo e gli bastasse allungare una mano per prenderselo
- Sei talmente calmo - Sbottai a voce alta. - E' come se tu non ne avessi bisogno.- Non dissi: "Non avessi bisogno di me". Ma da quel suo sorriso da canaglia intuii che aveva capito benissimo cosa intendevo. Allora Noah venne in avanti, verso di me, accando a me, i muscoli delle braccia tesi per il movimento. - Ho l'impressione che tu non abbia ben compreso che tutto quello che voglio nella vita è prenderti e farti gridare il mio nome.

Vorrei parlarvi molto di più di quanto ho letto, condividere pensieri e ipotesi, ma mi rendo conto che non posso farlo, non vi voglio spoilerare per niente al mondo perché DOVETE e dico DOVETE leggerlo...poi una volta che l’avrete letto e non capirete più la differenza tra cosa è reale e cosa no, avrete difficoltà a capire chi siete e se quello che vi accade in realtà sta accadendo oppure no…non ditemi che non vi avevo avvisato!

Un abbraccio dalla
vostra Cassandra. O forse no. Come sempre.