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giovedì 18 maggio 2017

Abbiamo letto Il mio sbaglio più grande di Penelope Douglas

Buonasera amici lettori! 
Ebbene lo so...non ci credo nemmeno io che siamo tornate ma UDITE UDITE: Cassandra&Tessa are back! Dopo esserci prese una pausa dal blog, ne sentivamo troppo la mancanza. E sentivamo la mancanza di tutti voi per cui abbiamo deciso di rituffarci nel nostro piccolo splendido mondo. Non abbiamo mai smesso di dedicarci alla lettura e speriamo nel tempo di poter aggiornare qui tutto quello che abbiamo letto fino ad ora, ma nel frattempo vogliamo ripartire con la recensione di un dark romance che ha diviso l'opinione pubblica (e onestamente anche la mia testa e il mio cuore): CORRUPT di PENELOPE DOUGLAS.

Titolo: Il mio sbaglio più grande (Devil's Night #1)

Autore: Penelope Douglas  

Data di uscita: 10 aprile 2017 

Titolo Originale: Corrupt 

Editore: Newton Compton

Prezzo: € 5,99 ebook 
 
Pagine: 460 


Trama
Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell'orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. È il campione della squadra di basket del suo college e ora è diventato un professionista. Non mi vede neppure. Ma io l'ho notato. L'ho visto, l'ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti che ha nascosto. Per anni mi sono mangiata le mani, incapace di distogliere lo sguardo. Ora sono all'università ma non ho smesso di osservarlo. È un pessimo soggetto, e non so quanto ancora riuscirò a tenere segrete le cose che gli ho visto fare.
Si chiama Erika Fane, ma tutti la chiamano Rika. È la ragazza di mio fratello ed è sempre in giro per casa nostra, sempre a cena con noi. Abbassa lo sguardo quando entro io, e quando le sono vicino è come pietrificata. Riesco sempre a percepire la sua paura, e anche se non possiedo il suo corpo, so di avere la sua mente. È l'unica cosa che voglio. Almeno finché mio fratello non si arruola, e io trovo Rika da sola al college. Nella mia città. Indifesa. L'occasione è incredibilmente allettante. Perché tre anni fa per colpa sua alcuni miei amici sono finiti in prigione, e ora sono usciti. Abbiamo aspettato. Siamo stati pazienti. E ora tutti i suoi incubi stanno per avverarsi.


I sogni son desideri. Ma i miei incubi sono diventati la mia ossessione.
Questa notte erano circa le 2 quando ho terminato di leggere Corrupt che ammetto stavo aspettando con impazienza per via della trama davvero particolare. Si sa, le cose cattive hanno sempre quel pizzico di fascino che se da una parte ti spaventano, dall'altro ti attirano come una calamita. Non sono certissima di poterlo etichettare come un dark romance, perchè dentro ha talmente tanti ingredienti che limitarlo a quello sarebbe troppo riduttivo: c'è suspence, c'è la storia d'amore, ci sono temi quali il riscatto e la vendetta. E non necessariamente nell'ordine in cui ho parlato. Corrupt vede due protagonisti: Rika Fane, una ricca ragazza orfana di padre, con mamma depressa dedita più alla bottiglia che a sua figlia, che ha un fidanzato che non ama (o meglio, lei non sa nemmeno che ha un fidanzato) e una passione nascosta per il fratello maggiore di quest'ultimo, Michael Crist. (Chi mi conosce, quando parlo di protagonisti che mi fanno battere "un pelino" il cuore, sa che qui ci parte il *sospirone*). Michael Crist è una giovane promessa del basket che una volta terminato il liceo si trasferisce a Meridan City per inseguire il suo sogno. Rika, molto legata alla famiglia Crist, decide di andare a studiare a Meridian City nella quale si troverà a vivere nel palazzo di Michael. Michael e i suoi 3 amici Kai, Will e Damon vengono chiamati da sempre I Cavalieri perchè ogni notte prima di Halloween totalmente vestiti di nero e con maschere sul viso, si divertono  a creare scompiglio in città. 
Tutto quello che volevo era essere il suo incubo. Lei adesso era lì, e noi eravamo pronti.
La storia vede il POV di Rika e Michael tra presente e passato, che man mano convergono svelandoci cosa ha portato i Cavalieri a meditare vendetta contro Rika. Non mi dilungo di più nel raccontarvi la trama perchè esporrei troppo la storia, mi piace in realtà soffermarmi su ciò che la Douglas ha creato. Scompiglio.
Agitazione, 
Bramosia. 
Tachicardia. 
E potrei continuare all'infinito. 
Se i tuoi nemici non sanno fin dove puoi spingerti, non sfideranno i tuoi limiti. 
Quando Tessa, come al termine di ogni libro ha cercato di estorcermi un parere e un giudizio, non sono stata in grado di darglielo, perchè ogni parola non sarebbe riuscita a spiegare le sensazioni che questa lettura ha suscitato in me. E, strano ma vero, non per la storia d'amore in sè, che vi assicuro c'è ed è malata a livelli epici, ma il disegno che ci ha regalato dei Cavalieri fino ad ora non ha eguali. Quando descrive questi 4 ragazzoni, alti, piazzati, con tanto di felpa nera con cappuccio nero sulla testa e la maschera bianca in viso (concedetemi un altro *sospirone*) riesce a riprodurre le scene in maniera cinematografica. E così dal libro passi a immaginare quello che accade in maniera filmica, come se davvero i Cavalieri ti fossero davanti agli occhi, con tanto di playlist dark e molto rock (non posso non citare tra le tante Corrupt dei Depeche Mode che dà il titolo al libro. Il mio lato oscuro ha ballato la macarena non appena ho ascoltato la playlist che potete trovare QUI). 
Ero stato molto bravo ad ignorarla per tutta la vita, prima perchè era troppo giovane perchè mi potesse interessare e poi perchè dovevo essere paziente. Ma il momento perfetto era arrivato. Lei era lì, io ero lì. Però non ero solo.
Come al solito sto divagando ma vorrei dire un milione di cose eppure è difficile fare ordine nella testa con la tempesta di emozioni nella quale la lettura mi ha catapultato. C'è qualcosa di reale nell'atteggiamento di Rika nei confronti di ciò che le fa paura; se da un lato il terrore seminato dai Cavalieri la fa chiudere in se stessa, d'altro canto ne è attirato come un'ape con il miele. La paura e il desiderio dell'ignoto, del pericolo le conferiscono quel tocco di umanità che non guasta. E poi c'è Michael Crist. Un ragazzo che ha imparato a fregarsene di tutto, che non ha paura di essere la pecora nera di casa e che non ha paura di nulla se non di ritrovarsi impelagato in una storia contorta d'amore con l ragazza che risulta proprio la causa della rabbia e del risentimento che cova dentro di se. 
Avevo creato un mostro e da qualche parte tra sangue, lacrime, lotta e dolore avevamo capito che era amore. Tutte le scintille nascono da una fiamma.
La Douglas ha dato anche ampio spazio al lato thriller (e una spruzzata di horror oserei dire) della storia, e questo catalizza l'attenzione dalla prima all'ultima pagina. Mi mancherà questo libro. Mi mancherà la sensazione di fiato sul collo, di cardiopalma come se mi trovassi a fare il giro della morte continuo sulle montagne russe. Ammetto che ci sono anche state scene che -ommioddio- mi hanno fatto un pò storcere il naso, tipo quella del bagno turco (no dai Penelope...seriamente??? Non sono tipa che si scandalizza però la motivazione....suvvia dai!), ma nessuna di quelle ha alcunchè scalfito il mio desiderio di continuare a leggerlo fino alla fine. 
Sapete che alla fine ci sono le domande di rito: 
Mi è piaciuto? Da morire
Lo consiglierei a qualcuno? Di sicuro non ai puritani e perbenisti e ai deboli di cuore :) ma è sicuramente uno dei libri più intensi che io abbia mai letto di questo genere.

Vi saluto, amici lettori, la vostra (finalmente tornata)





venerdì 20 dicembre 2013

“St. Jillian Carol – Racconti di Natale” di Chiara Bianca D’Oria e Marika Cavaletto

Oh Oh Oh! Salve salvino a tutti amici! A pochi giorni dal Natale sono felicissima di parlarvi di una lettura “molto natalizia” e che vi metterà nel giusto spirito del periodo. Ok, non devo essere presuntuosa, boriosa, spocchiosa ma…in super anteprima (per la mia gioia e sicuramente ancora di più per la gioia delle autrici che hanno deciso di inviarmi questi racconti più per esasperazione che per stima XD) ho potuto leggere St Jillian Carol, una finestra sul Natale dei personaggi di Lithium (qui la nostra recensione).

In attesa dell’uscita di Iridium, lasciati travolgere da queste quattro storie e intona con noi i canti di St. Jillian, i motivi del Destino.
Trama
Natale è arrivato. Puntuale come un orologio, atteso con ansia, già stabilito come sempre. St. Jillian si sveglia al suono dei canti di Natale, ricordando l’amore, il dolore, il Destino dei suoi abitanti.
Leggi. Sogna. Temi. Vivi i ricordi più memorabili e cerca, nel profondo del tuo cuore, il tuo più grande desiderio.
Esprimilo.
E’ Natale, in fondo.

Quello che ho anticipato nell’introduzione è la sacrosanta verità. Dopo mesi di tortura a suon di tweet (ammetto di aver fatto paura anche a me stessa per aver raggiunto certi livelli di stalkeraggio), le giovani e talentuose Lithium Girls hanno deciso di farmi un regalo molto gradito, inviandomi i Racconti di Natale di St Jillian. Inutile dirvi la mia felicità nel riceverlo e leggerlo tutto d’un fiato, visto quanto avevo amato Lithium (e sì, anche perché ho un debole per queste due giovani ragazze!). E se per un attimo hanno pensato di tirare un sospiro di sollievo per il solo fatto di avermi tenuto buona con questo ingegnosissimo espediente dell’anteprima assoluta…mi sa che non ci sono riuscite :P sono stata praticamente tutto il tempo ad aggiornarle sulla mia lettura. Forse devo un attimino ridimensionarmi…si, lo aggiungo alla lista di buoni propositi per l’anno nuovo.
Ma basta blaterare e veniamo a noi.
St Jillian Carol è un libro che contiene quattro racconti di Natale che vedono tra presente e passato personaggi che abbiamo conosciuto (e amato) in Lithium. Una sorta di Canto di Natale alla Dickens (o alla Topolino o alla Christmas Carol, fate voi, volevo solo apparire un po’ più erudita citando Dickens). Il primo canto Santa Claus is coming to Town viene dal passato: qui ci troviamo catapultati nel 1321 con due giovani (ed eterni) Samuel ed Helen…per un attimo ho pensato di scorgere un briciolo di umanità (ho davvero detto umanità?!Oh ma sì capirete che intendo!) in Samuel e nel suo desiderio di “regalare”a sua sorella ciò che le mancava di più..ripeto, per un attimo!
Il suo cuore aveva smesso di battere. Aveva bisogno di sangue. Sangue e Natale. I miei doni per lei. Sarebbe stata di nuovo felice. Di nuovo la mia Helen. E dopo avremmo finalmente lasciato una volta per tutte quel posto infernale. Io. Lei. Il nostro Destino: una vita di morte, una morte per vita.
Winter Dreams è in assoluto il racconto che ho amato di più sebbene il più triste…
Mi sollevai dal divano per andare alla finestra. Lei mi afferrò la maglietta. –Non andare…-sussurrò. Mi risedetti.-Okay-. –Prometti?- disse ancora, stanca. –Per sempre-.
Mi esplode il cuore se ci ripenso. Io non mi posso sbilanciare più di tanto perché magari qualcuno di voi non ha letto Lithium (no vabbè…seriamente?!)però Chiara e Marika sanno esattamente come prendere il cuore di un lettore e giocarci a ping pong…oddio detto così sembra una cosa negativa, ma vi assicuro che non lo è! Intendo dire che hanno capito benissimo quali corde toccare e lo fanno senza avere nessun timore o paura che la cosa possa sfuggire di mano.
Mi piace il modo in cui lo fanno, perché OSANO…e a mio parere colpiscono il segno.
“E il tempo si dilatò all’infinito, quei pochi istanti sembrarono eterni. Poi tutto finì. All’improvviso. Ma la precarietà del tempo mai mi sembrò così perfetta, come quando lui eliminò, inaspettatamente, la distanza tra di noi. E mi baciò” - Kate.
Qui siamo nel 1999 e ritroviamo una coppia (e che coppia) di cacciatori, Kate e West…una coppia di cui in Lithium mi sono innamorata e che qui ci regalano uno scorcio del loro Natale e di una tradizione a cui lo ammetto sono sempre stata legata, mi riferisco non alla lettera a Babbo Natale (che pure un tempo ho fatto…non ridete perché tanto non ci crederò mai che nessuno di voi abbia mai scritto una lettera a Babbo Natale u.u), ma mi riferisco piuttosto alle lettere che contengono i desideri per il futuro. Emozione, sofferenza, amore, rabbia...è possibile concentrare tutto questo in una semplice lettera?! Si. Si può.
Il terzo e quarto “canto” All I want for Christmas is You & Last Christmas (I gave you my heart), vedono protagoniste le nostre adorate Chrissie e Mya. Quando ho cominciato a leggere non ero confusa…di più! Credevo di essermi persa qualcosa ma poi tutto ha trovato la giusta collocazione…e mi sono divertita davvero (diciamo che sono riuscite a spazzare la malinconia del secondo racconto!)…come sempre sono riuscite ad equilibrare la giusta dose di ironia nei dialoghi briosi alla fragilità di una realtà (quella che ci lascia al termine di Lithium) che per loro è ben diversa.
- Ti sei addormentata?- chiesi, poggiando gli scatoloni a terra. -Che cos’è quel…coso?- domandò accigliata. –Si chiama albero di Natale, sei proprio ignorante!-. –Will- riprese lei esasperata- quello è un cactus-. –E allora? Da quando si discriminano le piante?-.
Bene amici, vi invito a leggere questi racconti e a farvi condurre nel meraviglioso mondo di St. Jillian, non ve ne pentirete. Chiara e Marika hanno “sfornato” un vero e proprio mondo nel quale è davvero facile immergersi, un po’ meno uscirne…ma d’altra parte…chi ha voglia di farlo?!
Concludo ringraziando Chiara e Marika per averci concesso l’anteprima del loro libro, per essersi prestate con simpatia e disponibilità alla nostra intervista e…sì per la pazienza con cui rispondono ai mille tweet che mando loro di tanto in tanto. Auguro di cuore a entrambe di volare sempre più in alto rimanendo se stesse…ok sembra una frase da Baci Perugina, ma è “un pensiero pensato” e soprattutto sentito.

Un abbraccio, vostra