sabato 4 gennaio 2014

Abbiamo letto “L’isola dell’amore proibito” di Tracey Garvis Graves

Nemmeno a farla apposta, ad un anno esattissimo (e un giorno) dalla sua pubblicazione, oggi vi voglio parlare di un libro che ho letto in due notti e che apre ufficialmente il mio 2014 libresco. E quale modo migliore di iniziare il nuovo anno se non con un bel “viaggio” in un’isoletta incontaminata delle Maldive?!

Titolo: L’isola dell’amore proibito

Titolo originale: On the Island

Autore: Tracey Garvis Graves

Data di uscita: 3 gennaio 2013

Editore: Garzanti

Prezzo: 14,90 €

Pagine: 336


Trama
L’acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all’improvviso e davanti le si apre la distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno, una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente la mano di T.J., disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in aereo, la superficie blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di T.J., il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l’estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che non sembra andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e T.J. sono naufraghi e l’isola è deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L’isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all’inizio era solo un’innocente amicizia, attimo dopo attimo si trasforma in un’attrazione che li lega sempre più indissolubilmente.
Un viaggio imprevedibile.

Un paradiso incontaminato.
Un amore più forte del destino.
Preparati al paradiso...

Vediamo, avevo messo in lista questo libro all’incirca 365 giorni fa?! Si, credo proprio sia così, eppure non so per quale motivo ho dovuto aspettare un anno per decidermi finalmente a leggerlo. Meglio tardi che mai no?!
L’isola dell’amore proibito è la storia di Anna Emerson, insegnante di inglese trentenne che accetta un lavoro di “doposcuola” che gli serve su un piatto d’argento la possibilità di allontanarsi da una relazione quasi decennale che non ha sbocchi sul futuro. Il lavoro in questione non sarà presso un’abitazione, o in un’aula, bensì nelle meravigliose Maldive (e chi non avrebbe accettato?!?); lo studente “indietro” negli studi è T.J. Callahan, un sedicenne che nonostante la giovane età porta sulle sue spalle il fardello di una grave malattia, fortunatamente sconfitta, ma che gli è costata un lungo periodo in ospedale e quindi lontano dallo studio. Mentre la famiglia Callahan attende ansiosamente l’arrivo del loro amato figlio e dell’insegnante Emerson, qualcosa di terribile accade.
L’aereo sul quale i due viaggiano precipita e i due naufragano miracolosamente su di un’isoletta totalmente incontaminata. Qui apro e chiudo una piccola parentesi, perché sebbene io abbia sognato davvero a occhi aperti questa fantastica isola (immaginandomela sempre più come quella de L’isola della piccola Flo…oh avanti, chi non ha mai visto L’isola della piccola Flo?!), non è stata una scelta molto intelligente quella di leggere un libro in cui un aereo precipita a pochi giorni da un viaggio in aereo che devo intraprendere. Comunque se non altro ho imparato qualche tecnica per accendere un fuoco :P Tornando a noi, è proprio nel momento in cui i due mettono piede sull’isola che la vera storia ha inizio: una storia che ti tiene in apprensione per gran parte del tempo, che stimola la fantasia a livelli esponenziali, che gioca con le emozioni di noi lettori sognatori, una storia a due voci che ti accompagna in un mondo nuovo, puro, dove non c’è traccia di civiltà, dove la vegetazione cresce spontanea e dove ciò che conta è la sopravvivenza. Ed è proprio questo L’isola dell’amore proibito: lotta alla sopravvivenza, introspezione, cambiamento, non il cambiamento nello stile di vita, ma il cambiamento della visione di ciò che ci circonda. Una sfida al superfluo. Un abbraccio alle piccole cose. Giorno dopo giorno la vita sull’isola diventa sempre più complessa. Ci si adatta? Si. Ci si fa l’abitudine? Forse. Ma come abituarsi all’idea che non si vedranno più i propri cari? Come abituarsi ad una vita in cui l’unico piacere è sperare che piova per poter idratarsi? Pian piano Anna e T.J. cominciano a perdere la speranza di esser ritrovati, ma allo stesso tempo c’è una sorta di consapevolezza in loro, quella che INSIEME ce la possono fare. Due mondi diversi che cercano di fondersi, e man mano che il tempo passa il bisogno che essi si fondano diventa quasi una necessità. E’ così che sboccia l’amore tra loro.
Lentamente. Inevitabilmente. E non c’è niente che entrambi possano fare o pensare per evitare che questo accada. Nei tre anni e mezzo che trascorreranno in quell’angolo di Paradiso, Anna vedrà T.J. trasformarsi in un uomo e solo dopo due anni e mezzo di permanenza lì, questo amore sfocerà in qualcosa di fisico. Forse una scelta giusta quella della Graves per non dare troppo adito a critiche sulla differenza d’età tra i due. Ma non mi sento moralista e, da romanticona doc quale sono, credo pienamente che l’amore non abbia età. Sull’isola hanno superato diversi ostacoli, e lo hanno fatto appoggiandosi l’uno all’altra, a partire dalla ricerca di cibo e acqua, alla cura delle malattie a cui entrambi andavano incontro a contatto con stagni putridi o mega zanzare killer, fino al dramma enorme dello tsunami “grazie” al quale verranno finalmente ritrovati e riportati alla civiltà, ma soprattutto ai loro cari. La storia potrebbe finire qua?! Ma anche no! Sarà proprio il ritorno alla realtà l’ostacolo più grande per il loro amore: il momento in cui quella differenza d’età che sull’isola non veniva nemmeno percepita, ora purtroppo diventa il “terzo incomodo” nella relazione tra i due. Mi è piaciuto molto questo libro, un incrocio tra Cast Away e Laguna Blu il cui finale rende felici tutti. E cavolo se ci vuole! Se ci fosse stato un finale diverso, per quanto magari scontato, avrei preso il mio e-reader, l’avrei scaraventato a terra, e ci sarei saltata sopra fino a ridurlo in briciole. NON NEGATEMI UN LIETO FINE! Sto vaneggiando?! Forse. Ma una storia come questa ti infonde una serenità e una tranquillità che BISOGNA avere specialmente in un inizio anno.

Un abbraccio,

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